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Art. 678 codice penale: Fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti

Chiunque, senza la licenza dell’Autorità o senza le prescritte cautele, fabbrica o introduce nello Stato, ovvero tiene in deposito o vende o trasporta materie esplodenti o sostanze destinate alla composizione o alla fabbricazione di esse, è punito con l’arresto fino a diciotto mesi e con l’ammenda fino a euro 247.


Giurisprudenza annotata

Fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti

Integra il delitto di illegale detenzione di esplosivi e non la contravvenzione di detenzione abusiva di materie esplodenti, la condotta avente ad oggetto materiali pirotecnici, non micidiali se singolarmente considerati, che in determinate condizioni - quali l'ingente quantitativo, il precario confezionamento, la concentrazione in ambiente angusto, la prossimità a luoghi frequentati - costituiscono pericolo per persone o cose, assumendo nell'insieme la caratteristica della micidialità

Cassazione penale sez. I  07 maggio 2014 n. 23620  

 

Integra il delitto di illegale detenzione di esplosivi, e non la contravvenzione di detenzione abusiva di materie esplodenti, la condotta avente ad oggetto materiali pirotecnici, non micidiali se singolarmente considerati, che in determinate condizioni - quali l'ingente quantitativo, il precario confezionamento, la concentrazione in ambiente angusto, la prossimità a luoghi frequentati - costituiscono pericolo per persone o cose, assumendo nell'insieme la caratteristica della micidialità. (Fattispecie relativa all'occultamento in una buca di fuochi d'artificio scaduti o difettosi e centinaia di razzi da segnalazione, per complessivi 134 chili di miscele attive). Rigetta, App. Trieste, 04/04/2012

Cassazione penale sez. I  14 ottobre 2013 n. 45614  

 

La detenzione di giochi pirici e fuochi d'artificio, senza licenza Amministrativa, integra il reato contravvenzionale previsto dall'art. 678 c.p. e non le più gravi fattispecie previste dalle l. n. 895 del 1967 e l. n. 497 del 1974 poiché la composizione chimica e le modalità di fabbricazione sono tali da renderli privi di potenzialità micidiale con rilevante effetto distruttivo o dirompente.

Tribunale Napoli  18 novembre 2011 n. 14280  

 

Integra la contravvenzione di cui all'art. 678 c.p. l'abusiva detenzione e cessione di giocattoli pirici capaci solo di arrecare molestie.

Cassazione penale sez. V  04 ottobre 2011 n. 1764  

 

Integra il reato di cui all'art. 678 c.p. la detenzione abusiva, anche al fine dell'uso personale, di materiale esplodente, allorquando il quantitativo di polveri piriche contenuto sia superiore a cinque chilogrammi e ciò in quanto per tali quantitativi, a norma dell'art. 97 r.d. 6 maggio 1940 n. 635 (regolamento di esecuzione al t.u.l.p.s.), è necessaria la licenza di cui all'art. 47 comma 1 r.d. 18 giugno 1931 n. 773 (t.u.l.p.s.). (Fattispecie relativa alla detenzione di fuochi pirici per uso personale in quantità pari a 12 kg.).

Cassazione penale sez. I  12 luglio 2011 n. 40358  

 

Il reato di cui all'art. 679 c.p. si distingue da quello previsto dall'art. 678 c.p., perché mentre quest'ultimo è diretto a salvaguardare la pubblica incolumità in relazione ai pericoli che possono derivare dalla fabbricazione, importazione, trasporto o mera detenzione di materiale esplodente senza licenza o senza rispettare le condizioni di essa, il primo, invece, è diretto a rendere edotta l'autorità di p.s. dell'esistenza in un certo territorio di materiali esplodenti o infiammabili, pericolosi per la loro quantità e qualità, così da metterla in condizioni di intervenire, indipendentemente dal possesso o meno della licenza in capo al detentore. Dichiara inammissibile, App. Bari, 08/10/2010

Cassazione penale sez. I  12 luglio 2011 n. 40358  

 

In tema di commercio di fuochi d'artificio e giochi pirici, deve essere ravvisata l'ipotesi contravvenzionale di cui all'art. 678 c.p., fabbricazione e commercio di materie esplodenti, e non l'ipotesi delittuosa contestata di cui all' art. 2 l. n. 895 del 1967 e s.m.i., detenzione di esplosivi, trattandosi di commercio di fuochi d'artificio e giochi pirici, che in nessun modo possono considerarsi "esplosivi", poiché ricorre la fattispecie della legge speciale solo quando l'esplosivo è dotato di caratteristiche che l'assimilano alle armi, in particolare a quelle da guerra, nel senso che il suo uso possa produrre morte o comunque grave offesa alla vita ed alla incolumità personale, caratterizzato quindi dall'essere "micidiale". (Nella specie in una dipendenza della casa dell'imputata erano stati trovati fuochi d'artificio contenenti sostanze esplosive, quali 164 "cipolle" e circa 750 "tric-trac", nonché centinaia di giochi pirici, tra cui razzi "due fontane" e mortaretti, in ordine ai quali l'accusa avevano ritenuto la tipica potenzialità esplosiva e la micidialità delle armi e congegni da guerra per il notevole quantitativo complessivo e per la loro concentrazione in locali chiusi e privi di qualsiasi dispositivo di sicurezza).

Ufficio Indagini preliminari Napoli sez. XI  02 maggio 2011

 

Non integra la contravvenzione di cui all'art. 678 c.p. (fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti) il trasporto, senza l'autorizzazione della competente autorità, di materiale esplodente, del tipo bombe carta, qualora non sia accertato il quantitativo delle polveri esplodenti ed il conseguente superamento del limite ponderale, costituito dal peso di 5 kg netti.

Cassazione penale sez. I  25 marzo 2011 n. 18575  

 

Il reato di omessa denuncia di materie esplodenti è posto a tutela diretta dell'interesse dell'autorità di pubblica sicurezza ad essere informata della detenzione di sostanze che, in quanto esplosive o infiammabili, potrebbero essere pericolose per la vita o l'integrità fisica di una cerchia indeterminata di persone. (Nella specie la Corte vi ha ricondotto il fatto della omessa comunicazione alla p.s. della detenzione di un quantitativo di polveri da lancio della prima categoria in eccedenza rispetto a quanto consentito dalla licenza, rubricata invece dai giudici di merito sub art. 678 c.p.).

Cassazione penale sez. I  25 febbraio 2011 n. 11464  

 

Il reato di omessa denuncia di materie esplodenti, previsto dall'art. 679 c.p., non è assorbito da quello di fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti, previsto dall'art. 678 stesso codice, tutelando le rispettive disposizioni beni giuridici diversi, e cioè la corretta informativa dell'autorità di pubblica sicurezza circa l'esistenza, in un determinato territorio, di materiali esplodenti la prima, l'incolumità pubblica la seconda. Ne consegue che le due ipotesi di reato ben possono, all'occorrenza, concorrere. Rigetta, App. Caltanissetta, 12 novembre 2009

Cassazione penale sez. I  24 giugno 2010 n. 29374  

 

In tema di armi ed esplosivi, la detenzione di materia esplosivo (fuochi di artificio) in quantità superiore, calcolata in base al peso del principio attivo, rispetto al quantitativo indicato nella licenza integra gli estremi del reato previsto dall'art. 678 c.p.

Tribunale Torino sez. V  07 giugno 2010

 

Nella categoria delle "materie esplodenti" indicata nell'art. 678 c.p. rientrano quelle sostanze (nella specie un petardo) prive di potenzialità micidiale sia per la struttura chimica, sia per le modalità di fabbricazione, dovendo invece essere annoverate nella diversa categoria degli "esplosivi" - la cui illegale detenzione è sanzionata dall'art. 10 l. n. 497 del 1974 - quelle sostanze caratterizzate da elevata potenzialità, le quali, per la loro micidialità, sono idonee a provocare un'esplosione con rilevante effetto distruttivo. Annulla senza rinvio, App. Palermo, 12 giugno 2008

Cassazione penale sez. IV  16 giugno 2009 n. 32253  



 
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