codice-penale
Codice penale aggiornato  al  13 Feb 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 681 codice penale: Apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento

Chiunque apre o tiene aperti luoghi di pubblico spettacolo, trattenimento o ritrovo, senza avere osservato le prescrizioni dell’Autorità a tutela della incolumità pubblica, è punito con l’arresto fino a sei mesi e con l’ammenda non inferiore a euro 103.

 


Giurisprudenza annotata

Apertura abusiva di luoghi di spettacolo

Configura il reato previsto dall'art. 681 cod. pen. la condotta di chi tiene aperto, anche in modo occasionale, un locale per lo svolgimento di trattenimenti danzanti in mancanza del prescritto certificato di agibilità, non valendo ad escludere la sussistenza del reato il conseguimento di diversi atti amministrativi come l'autorizzazione alla somministrazione di bevande, la licenza temporanea per pubblico spettacolo ed il certificato di idoneità statica dell'immobile. (Dichiara inammissibile, App. Milano, 28/01/2014 )

Cassazione penale sez. fer.  28 agosto 2014 n. 38028  

 

Destinatario della norma di cui all'art. 681 c.p. è «chiunque», cioè tutti coloro i quali, a qualunque titolo e in qualunque veste ,aprono o tengono aperti luoghi di pubblico spettacolo, trattenimento o ritrovo, senza aver osservato le prescrizioni dell'autorità a tutela dell'incolumità pubblica. Nella disposizione generica «chiunque» è, dunque, compreso, non solo il titolare di diritto del locale, per esserne proprietario in forza di un titolo giuridico valido, ma altresì chiunque gestisca di fatto il locale stesso, giacché scopo della norma è quello di tutelare la pubblica incolumità e di prevenire eventuali danni o lesioni alle persone che frequentano il locale stesso.

Cassazione penale sez. I  14 aprile 2014 n. 37585  

 

In tema di trattenimenti e spettacoli pubblici, rientrano fra le "prescrizioni dell'autorità" la cui inosservanza dà luogo alla configurabilità del reato di cui all'art. 681 c.p. i pareri espressi dall'apposita commissione prevista dall'art. 141 del regolamento di esecuzione del t.u. delle leggi di p.s., quando siano recepiti nel provvedimento autorizzatorio rilasciato ai sensi dell'art. 80 del medesimo t.u.

Cassazione penale sez. I  24 ottobre 2013 n. 46400  

 

Integra la contravvenzione prevista dall'art. 681 c.p. la condotta di chi tiene aperto un luogo di pubblico trattenimento senza osservare la prescrizioni a tutela dell'incolumità pubblica, indicate dalla competente commissione tecnica di vigilanza, ove queste siano state recepite e trasfuse nel provvedimento di licenza rilasciato dall'Autorità di p.s.. (Fattispecie, nella quale all'interno di una discoteca veniva riscontrato un numero di avventori superiore a quello previsto come limite massimo nella licenza di p.s. rilasciata dal questore, sulla base delle indicazioni fornite dalla locale commissione di vigilanza). Rigetta, App. Catania, 26/02/2013

Cassazione penale sez. I  24 ottobre 2013 n. 46400  

 

In linea generale la commissione tecnica di vigilanza non è dotata in via autonoma e diretta del potere di provvedere sull'oggetto della richiesta avanzata dal privato, tuttavia qualora le relative indicazioni siano recepite e trasfuse nel titolo di p.s., rilasciato dall'autorità comunale competente, le stesse sono vincolanti per il destinatario del provvedimento e che la loro inosservanza integra l'elemento materiale del reato cui all'art. 681 c.p., norma finalizzata proprio a sanzionare penalmente quelle condotte poste in essere in spregio delle limitazioni e delle prescrizioni imposte a protezione della sicurezza pubblica(confermata la responsabilità dell'imputato colpevole del reato di cui all'art. 80 T.U.L.P.S in relazione all'art. 681 c.p., contestatogli per avere nella qualità di intestatario di licenza di P.S., rilasciata per effettuare trattenimenti danzanti musicali all'interno di un ristorante, con capienza massima di 250 persone, violato la prescrizione imposta dalla Commissione di Vigilanza Locale del comune, consentendo l'ingresso di circa 750 persone).

Cassazione penale sez. I  24 ottobre 2013 n. 46400  

 

Sussiste il reato di cui all'art. 681 c.p. (apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento) allorché venga esercitata un'attività di intrattenimento in un locale formalmente concepito come sede di un'associazione privata (nella specie come una palestra) ed accessibile come tale solo ad una ristretta cerchia di soci, ma sostanzialmente aperto senza discriminazioni a chiunque, mediante il pagamento di una quota di adesione, allorché manchino le autorizzazioni amministrative prescritte per l'esercizio di attività in luoghi aperti al pubblico (confermata la condanna per il responsabile di una palastra che aveva organizzato una serata danzante a pagamento).

Cassazione penale sez. I  14 giugno 2013 n. 36647  

 

La norma incriminatrice prevista dall'art. 681 cod. pen. si applica anche nei confronti di chi, occasionalmente e se pure per una sola volta, abbia aperto un luogo di pubblico spettacolo. Dichiara inammissibile, App. Torino, 09/12/2011

Cassazione penale sez. I  10 giugno 2013 n. 33779  

 

Il reato di cui all'art. 681 c.p. (apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento) è configurabile non solo nel caso di inosservanza delle prescrizioni dettate a tutela dell'incolumità pubblica ma anche nel caso in cui manchi del tutto la prescritta licenza nella quale dette prescrizioni avrebbero dovuto essere contenute.

Cassazione penale sez. III  23 aprile 2013 n. 23102  

 

Il reato di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o intrattenimento, previsto dall'art. 681 c.p., rimane configurarle pur dopo l'intervenuta, parziale abrogazione dell'art. 124 del regolamento di esecuzione del t.u.l.p.s, per effetto dell'art. 13 comma 2 d.l. n. 5 del 2012, conv., con modificazioni, in l. n. 35 del 2012, dovendosi altresì escludere che la prescritta licenza dell'autorità, quale prevista dagli art. 68 e 80 del citato t.u. (e la cui assenza comporta la sussistenza del suddetto reato), possa essere sostituita dalla semplice preventiva segnalazione dell'inizio di attività che venga fatta pervenire alla medesima autorità, ai sensi dell'art. 19 l. n. 241 del 1990, atteso che, dal testuale tenore di tale norma, risulta che essa non può trovare applicazione, tra l'altro, in materia di p.s..

Cassazione penale sez. I  20 marzo 2013 n. 27633  

 

La contravvenzione prevista dall'art. 681 cod. pen., che ha come scopo la tutela del pubblico che assiste ad uno spettacolo, deve ritenersi sussistente ogniqualvolta l'agente organizzi un pubblico spettacolo senza avere osservato le prescrizioni dell'Autorità a tutela dell'incolumità pubblica secondo le indicazioni di cui all'art. 80 T.U.L.P.S. (Fattispecie relativa al sequestro preventivo di una discoteca, al cui interno veniva riscontrato un numero di avventori di gran lunga superiore a quello previsto come limite massimo nell'autorizzazione). Rigetta, Trib. lib. Taranto, 23/03/2011

Cassazione penale sez. I  29 settembre 2011 n. 3128  

 

L'ipotesi contravvenzionale di cui all'art. 681 c.p., che tutela l'incolumità del pubblico che assiste ad uno spettacolo, sussiste ogni qualvolta l'agente organizzi uno spettacolo, un intrattenimento o un ritrovo senza osservare le indicazioni dell'Autorità a tutela dell'incolumità di cui all'art. 80 t.u.l.p.s., a prescindere dall'accertamento dell'esistenza di un effettivo pericolo. (Nel caso di specie il Tribunale ha condannato l'organizzatore di un evento danzante e spettacolo musicale che aveva mancato di osservare le prescrizioni dell'Autorità a tutela dell'incolumità pubblica e, in particolare, che aveva consentito l'accesso al locale ad un numero di gran lunga superiore di avventori - circa 2.800 - rispetto a quello consentito dalla licenza di agibilità - di soli 700 - al di là del fatto che, nel caso specifico, si fosse anche configurata una situazione di effettivo pericolo connesso all'inutilizzabilità delle uscite di sicurezza).

Tribunale Milano sez. X  13 giugno 2011

 

II reato di cui all'art. 681 c.p. è configurabile anche in ipotesi di totale mancanza di licenza (perché non richiesta o, comunque, non rilasciata o scaduta di validità) e delle prescrizioni ad essa normalmente inerenti, essendo ormai superato l'orientamento secondo il quale la predetta norma incriminatrice intende assicurare l'integrale osservanza delle disposizioni di cui all'art. 80 t.u.l.p.s., a mente del quale non può essere concessa licenza per l'apertura di un luogo di pubblico spettacolo prima della verifica della solidità e sicurezza dell'edificio da parte della commissione tecnica ivi prevista. Pertanto è da ritenersi sussistente l'elemento oggettivo del reato in questione anche qualora detta commissione non abbia ancora provveduto a dettare le prescrizioni del caso, essendone addirittura stato, con indebita iniziativa, anticipato l'intervento. (II caso di specie riguardava l'apertura di un teatro in fase di restauro da parte della Gestione del teatro e del Comune come enti organizzatori e della Sovrintendenza che gestiva il bene al fine di organizzare all'interno uno spettacolo su invito nominale. La circostanza che la rappresentazione fosse diretta non ad un numero indeterminato di persone, ma a soggetti ben individuati, ha escluso da parte del giudice l'applicazione dell'art. 80 t.u.l.p.s. con conseguente assoluzione degli imputati).

Tribunale Pisa  13 ottobre 2008 n. 1026



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti