codice-penale
Codice penale aggiornato  al  13 Feb 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 695 codice penale: Fabbricazione o commercio non autorizzati di armi

Chiunque, senza la licenza dell’Autorità, fabbrica o introduce nello Stato, o esporta, o pone comunque in vendita armi, ovvero ne fa raccolta per ragioni di commercio o di industria, è punito con l’arresto fino a tre anni e con l’ammenda fino a euro 1.239.

Non si applica la pena dell’arresto, qualora si tratti di collezioni di armi artistiche, rare o antiche.


Giurisprudenza annotata

Fabbricazione e commercio non autorizzati di armi

Rientrano nel novero delle armi bianche proprie, la cui importazione senza licenza integra il reato di cui all'art. 695 c.p., le "katane" giapponesi, le spade, i pugnali, le scimitarre e le tesserine rettangolari taglienti e appuntite destinate all'offesa. Rigetta, Trib. lib. Milano, 19 giugno 2009

Cassazione penale sez. I  24 febbraio 2010 n. 15431  

 

Le spade del tipo Katana, i pugnali e le stellette con punte acuminate del tipo usato dai ninja rientrano nella nozione di armi in senso proprio e più in particolare di armi bianche e conseguentemente l'introduzione delle stesse nel territorio italiano e la successiva commercializzazione richiedono la preventiva licenza dell'autorità di pubblica sicurezza.

Tribunale La Spezia sez. riesame  12 novembre 2008

 

La detenzione illegale di munizioni per armi comuni da sparo integra il reato di cui all'art. 697, comma 1, c.p. anche dopo la modifica dell'art. 7 l. 895/1967 in virtù dell'art. 14 l. 497/1974, che ha innovato in relazione alle armi comuni da sparo la materia per quanto riguarda la condotta già prevista dagli art. 695 e ss. c.p., trasformando, tra l'altro, in delitti i reati contravvenzionali. Ne consegue che l'art. 697 c.p. continua a trovare applicazione, in particolare per le munizioni per armi comuni da sparo delle quali non vi è cenno nel citato art. 14.

Tribunale Nola  13 febbraio 2008 n. 88  

 

Poiché la licenza per la vendita di armi ha carattere specifico, nel senso che abilita alla vendita di armi che - per rendere possibile un efficace controllo - vanno predeterminate quanto alla categoria e al numero (indicazioni che vanno riportate nella licenza stessa), la vendita di coltelli a scatto da parte di soggetto abilitato a vendere armi da sparo integra il reato di cui all'art. 695 c.p., non potendosi i primi far rientrare tra le seconde.

Cassazione penale sez. I  05 giugno 1998 n. 9318



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti