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Art. 730 codice penale: Somministrazione a minori di sostanze velenose o nocive

Chiunque, essendo autorizzato alla vendita o al commercio di medicinali, consegna a persona minore degli anni sedici sostanze velenose o stupefacenti, anche su prescrizione medica, è punito con l’ammenda fino a euro 516.

Soggiace all’ammenda fino a euro 103 chi vende o somministra tabacco a persona minore degli anni quattordici.


Giurisprudenza annotata

Somministrazione ai minori di sostanze nocive, velenose o stupefacenti

Non è manifestamente infondata (e se ne rimette quindi l'esame alla Corte costituzionale) la questione di costituzionalità dell'art. 20 l. 8 agosto 1977 n. 556, nella parte in cui non subordina l'installazione degli apparecchi di distribuzione automatica di sigarette alla possibilità per il rivenditore di tabacchi, presso il cui esercizio essi sono posti in funzione, di svolgere una effettiva sorveglianza sull'età di coloro che usufruiscono dei congegni stessi, in relazione all'art. 730 comma 2 c.p., che punisce chi vende o somministra tabacco a persona minore degli anni quattordici, in riferimento agli art. 3 comma 1, 31 comma 2, 32 comma 1 cost.

Pretura Genova  08 giugno 1978

 

Non è manifestamente infondata - in riferimento agli art. 3 comma 1, 31 comma 2 e 32 comma 1 cost. - la questione di costituzionalità dell'art. 20 l. 8 agosto 1977 n. 556. I rivenditori di tabacchi che installano distributori automatici di sigarette si sottraggono all'operatività della norma penale, di cui all'art. 730 c.p. pur realizzando l'attività di somministrazione ai minori di tabacco, senza che tale differenziazione appaia giustificata dalla tutela di interessi costituzionalmente protetti, poiché il tabacco non soddisfa ad un bisogno primario della collettività, risultando all'opposto nocivo alla salute, onde il contrasto con l'art. 32 cost. e la messa in pericolo del bene della salute degli adolescenti bisognosi di particolare tutela. La denuncia va estesa, per quanto possa occorrere, alle seguenti norme della legislazione precedente, ove la si ritenesse idonea ad ammettere la vendita senza controllo, attraverso i distributori: a) art. 112 d.P.R. 14 giugno 1931 n. 577; b) art. 16 l. 22 dicembre 1957 n. 1293; c) art. 87 d.P.R. 14 ottobre 1958 n. 1074.

Pretura Genova  08 giugno 1978

 

È illegittimo il sequestro ordinato dal pretore ai sensi dell'art. 219 c.p.p., dei distributori automatici di sigarette. Infatti, tale sequestro si sostanzia in una misura coercitiva di polizia giudiziaria, che, essendo diretta ad impedire la prosecuzione di un comportamento antigiuridico in atto, presuppone, per ciò stesso, l'accertamento di un reato già commesso e tende ad evitare che se ne aggravino le conseguenze. Mentre con la installazione dei suddetti distributori non viene commesso alcun atto concreto di vendita o somministrazione di tabacco a minori degli anni quattordici, in violazione del comma 2 dell'art. 730 c.p. che, prevedendo d'altronde la funzione a titolo di reati contravvenzionali per tale vendita, non consente la ipotizzabilità del tentativo.

Cassazione penale sez. VI  11 gennaio 1978

 

Coordinando l'art. 730 comma 2 c.p., che punisce la vendita o la somministrazione di tabacco a minori di anni quattordici con la successiva legislazione, che consente l'impiego in luogo aperto al pubblico dei distributori automatici di sigarette, ne discende che è legittima l'offerta al pubblico di sigarette, mediante macchine automatiche appositamente autorizzate, in quanto tale offerta non realizza un atto concreto di vendita o somministrazione di sigarette.

Cassazione penale sez. VI  11 gennaio 1978



 
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