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Art. 731 codice penale: Inosservanza dell’obbligo dell’istruzione elementare dei minori

Chiunque, rivestito di autorità o incaricato della vigilanza sopra un minore, omette, senza giusto motivo, di impartirgli o di fargli impartire l’istruzione elementare è punito con l’ammenda fino a euro 30.


Giurisprudenza annotata

Inosservanza di obbligo di custodia di persone detenute o minori o alienati di mente

La omissione ascritta al genitore circa la mancata frequentazione da parte della figlia minore della scuola media superiore non è previsto dalla legge come reato; l'obbligo di legge, che grava sui genitori, di impartire l'istruzione scolastica ai figli minori, riguarda esclusivamente la frequentazione della scuola elementare e della scuola media inferiore, e non anche la frequentazione della scuola media superiore.

Cassazione penale sez. III  18 settembre 2013 n. 42463  

 

Quanto al reato di cui all'art. 731 c.p. (inosservanza dell'obbligo dell'istruzione elementare dei minori), applicabile anche per l'inosservanza dell'obbligo scolastico post-elementare ex art. 8 della legge n. 1859/1962, può essere esclusa la responsabilità degli obbligati solo quando emergano elementi che rendano inattuabile l'adempimento dell'obbligo di istruzione, quali: la mancanza assoluta di scuole o di insegnanti; lo stato di salute dell'alunno; la disagiata distanza tra scuola ed abitazione se mancano mezzi di trasporto e le condizioni economiche dell'obbligato non consentano l'utilizzo di mezzi privati; il rifiuto volontario, categorico e assoluto del minore non superabile con l'intervento dei genitori e dei servizi sociali.

Cassazione penale sez. III  17 ottobre 2012 n. 47110  

 

L'inosservanza dell'obbligo di frequentare la scuola media superiore non configura la contravvenzione di cui all'art. 731 c.p.; infatti, nonostante l'estensione dell'obbligo scolastico oltre la scuola media (art. 2, lett. c), legge 28 marzo 2003, n. 53), nessuna normativa ha introdotto una sanzione penale per l'inadempienza dello obbligo scolastico oltre la scuola media o secondaria di primo grado.

Cassazione penale sez. III  04 luglio 2012 n. 170  

 

Quando - come nel caso in esame avente ad oggetto la contravvenzione punita dall'art. 731 c.p "inosservanza dell'obbligo dell'istruzione elementare dei minori" - la pena dell'ammenda prevista è "fino a..", il suo ammontare minimo va individuato in base al principio generale di cui all'art. 26 c.p., sicchè la pena edittale minima su cui applicare l'eventuale riduzione per le attenuanti generiche è di 20 Euro (e non 15 come fatto dal giudice nella specie).

Cassazione penale sez. III  20 gennaio 2012 n. 9892  

 

Non integra il reato di inosservanza dell'obbligo dell'istruzione elementare dei minori (art. 731 c.p.) la condotta di quei genitori fanno saltare più volte e senza giustificato motivo la scuola ai propri figli minori se, nonostante ciò, i bambini vengono ammessi a frequentare la classe successiva.

Cassazione penale sez. III  22 giugno 2010 n. 35705

 

L'inosservanza dell'obbligo di frequentare la scuola media superiore non configura la contravvenzione di cui all'art. 731 c.p., in quanto all'estensione dell'obbligo scolastico oltre la scuola media (art. 2, lett. c), l. 28 marzo 2003 n. 53) non è seguita l'introduzione di una sanzione penale in caso di sua violazione. (In motivazione la Corte ha precisato che l'estensione della norma sanzionatoria dell'art. 731 c.p. a detta ipotesi si risolverebbe in un'inammissibile interpretazione analogica "in malam partem"). Annulla senza rinvio, Giud.pace Palermo, 14 Luglio 2009

Cassazione penale sez. III  14 aprile 2010 n. 22037  

 

La sanzione prevista all'art. 731 c.p. punisce con l'ammenda fino a € 30,00 chiunque, investito di autorità o di potere di vigilanza sopra un minore, omette di impartirgli o di fargli impartire l'istruzione sino al conseguimento della licenza di scuola secondaria di primo grado, ovvero sino al compimento del quindicesimo anno, quando il minore abbia osservato per almeno otto anni l'obbligo scolastico. La riforma scolastica del 2003 (l. n. 53/2003 e d.lg. n. 76/2005) ha esteso l'obbligo scolastico per almeno dodici anni a partire dall'iscrizione alla prima classe della scuola primaria o sino al conseguimento di una qualifica di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età, ma per l'inosservanza di tale obbligo non è stata prevista l'applicazione della sanzione di cui all'art. 731 c.p. (che permane quale sanzione solo per l'inadempimento dell'obbligo sino alla licenza di scuola media).

Cassazione penale sez. III  23 aprile 2009 n. 25525  

 

La norma contravvenzionale di cui all'art. 731 c.p. non è una norma penale in bianco avente un contenuto meramente sanzionatorio dell'obbligo scolastico previsto da varie leggi di ordine pubblico che si sono succedute nel tempo, ma prevede una specifica condotta costituita dall'inosservanza dello specifico obbligo scolastico dell'istruzione elementare nonché, in virtù dell'estensione effettuata con l'art. 8 l. 31 dicembre 1962 n. 1859, dell'inosservanza all'obbligo di far frequentare ai minori la scuola secondaria di primo grado, sino al conseguimento della licenza di scuola media ovvero sino al compimento del quindicesimo anno quando il minore abbia osservato per almeno otto anni l'obbligo scolastico. È da escludere, quindi, che la norma possa sanzionare eventuali inosservanze all'obbligo di istruzione oltre la scuola media di primo grado.

Cassazione penale sez. III  22 ottobre 2008 n. 44168  

 

Integra il reato previsto dall'art. 731 c.p. la condotta di chi, investito di autorità o di potere di vigilanza sopra un minore, omette di impartirgli o di fargli impartire l'istruzione sino al conseguimento della licenza di scuola secondaria di primo grado, ovvero sino al compimento del quindicesimo anno quando il minore abbia osservato per almeno otto anni l'obbligo scolastico in violazione delle disposizioni contenute nell'art. 8 l. 31 dicembre 1962, n. 1859. (In motivazione la Corte ha invece escluso che integri reato l'inosservanza del predetto obbligo relativamente alla scuola media superiore).

Cassazione penale sez. III  21 maggio 2008 n. 35396  

 

Integra illecito penale l'inosservanza non solamente dell'obbligo dell'istruzione elementare ma anche dell'obbligo relativo all'istruzione sino al conseguimento della licenza di scuola secondaria di primo grado ovvero sino al quindicesimo anno di età; seppure infatti l'art. 731 c.p. si limiti a contemplare direttamente la sola inosservanza dell'obbligo di istruzione elementare, la sanzione relativa all'obbligo di istruzione secondaria deriva dal combinato disposto degli art. 731 c.p. e 8, l. n. 1859 del 1962, rimandando la seconda norma, istitutiva del relativo obbligo di frequenza, alla prima per quanto concernente le sanzioni applicabili).

Cassazione penale sez. III  21 maggio 2008 n. 35396  

 

Integra il reato di cui all’art. 731 c.p. la condotta del genitore che non manda i propri figli alla scuola media, perché anch’essa al pari di quella elementare è scuola dell’obbligo, atteso che l’art. 8 l. n. 1859/62 ha esteso tale obbligo fino alla scuola secondaria di primo grado.

Cassazione penale sez. III  21 maggio 2008 n. 35396  

 

In tema di inosservanza dell'obbligo dell'istruzione elementare dei minori, integrano "giusti motivi" di esclusione della punibilità tutte quelle circostanze che rendono oggettivamente inattuabile l'adempimento dell'obbligo di istruzione quali: a) la mancanza assoluta di scuole o di insegnanti; b) lo stato di salute dell'alunno; c) la disagiata distanza tra scuola ed abitazione, se mancano mezzi di trasporto e le condizioni economiche dell'obbligato non consentono l'utilizzo di mezzi privati; d) il rifiuto volontario, categorico ed assoluto del minore, non superabile con l'intervento dei genitori e dei servizi sociali.

Cassazione penale sez. III  10 luglio 2007 n. 37400  

 

La colpa sufficiente ad integrare la contravvenzione di inosservanza dell'obbligo di istruzione elementare dei minori, prevista dall'art. 731 c.p., è riscontrabile nell'avere, senza giustificato motivo, omesso di adempiere il proprio dovere di sorveglianza e di vigilanza sul minore e di assicurarsi che questi si rechi a scuola per ricevere l'istruzione.

Cassazione penale sez. III  05 luglio 2007 n. 33847  

 

Ai sensi dell'art. 731 c.p., l'obbligo imposto a chiunque sia rivestito di autorità o incaricato della vigilanza sopra un minore di impartirgli o fargli impartire l'istruzione obbligatoria, implica anche l'obbligo di vigilare e controllare il minore per assicurarsi che questi si rechi realmente a scuola per ricevere l'istruzione. Ne deriva che a fronte di lunghe ingiustificate assenze da scuola (come nel caso di specie), la sussistenza dell'elemento soggettivo del reato non può essere esclusa dalla mancata prova della conoscenza delle comunicazioni inviate dalla autorità scolastica, atteso che la colpa, sufficiente per la configurabilità della contravvenzione in esame, è riscontrabile già nell'avere, senza giusto motivo, omesso di adempiere il proprio dovere di sorveglianza e di vigilanza sul minore e di assicurarsi che questo si rechi a scuola.

Cassazione penale sez. III  05 luglio 2007 n. 33847  

 

L'art. 731 cod. pen. sanziona l'inosservanza dell'obbligo dei genitori di impartire ai figli minorenni l'istruzione elementare e, pertanto, non ricomprende l'inosservanza dell'art. 2 lett. c) della legge 28 marzo 2003 n. 53 secondo cui è assicurato a tutti il diritto all'istruzione ed alla formazione per almeno dodici anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di età (nella specie la Corte ha ritenuto che non configura il reato di cui all'art. 731 cod. pen. la violazione dell'obbligo di far frequentare ai minori la scuola media superiore). (Rigetta, Giud.Pace Trapani, 9 Marzo 2006)

Cassazione penale sez. III  21 marzo 2007 n. 16965  

 

L'art. 731 c.p. ha carattere meramente sanzionatorio ed è compreso tra le norme penali in bianco e cioè quelle norme il cui precetto è integrato dalle leggi extra penali che si susseguono nel tempo, fermo restando il bene giuridico tutelato che, nel caso di specie, è individuabile nell'adempimento dell'obbligo scolastico. Ne deriva che l'espressione "istruzione elementare", correlativa alla legislazione vigente all'epoca di entrata in vigore del codice, non ha significato tassativo. La norma quindi punisce l'inosservanza dell'obbligo scolastico, tanto elementare che post-elementare, poiché, in virtù dell'art. 8 l. 31 dicembre 1962 n. 1859 ("istituzione ed ordinamento della scuola media statale") l'obbligo stesso è stato esteso all'istruzione di scuola media.

Cassazione penale sez. III  06 aprile 1988



 
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