Codice penale Aggiornato il 13 febbraio 2015

Codice penale Art. 86 codice penale: Determinazione in altri dello stato d’incapacità, allo scopo di far commettere un reato

Codice penale Aggiornato il 13 febbraio 2015



Se taluno mette altri nello stato d’incapacità d’intendere o di volere, al fine di fargli commettere un reato, del reato commesso dalla persona resa incapace risponde chi ha cagionato lo stato d’incapacità.

Giurisprudenza annotata

Determinazione in altri dello stato d'incapacità d'intendere e di volere

Fuori dai casi di concorso o di cooperazione colposa e fuori dai particolari casi di cui agli art. 46, 48, 54 e 86 c.p., l'imprenditore può essere ritenuto penalmente responsabile per un fatto commesso dal dipendente se con la sua condotta ha integrato gli estremi oggettivi del reato e quindi se ha causato o ha concorso a causare l'evento ovvero se non lo ha impedito pur avendone l'obbligo giuridico. Ricorre la prima ipotesi quando il dipendente commette il fatto in esecuzione di ordini o istruzioni dell'imprenditore o in conseguenza di sue intromissioni o interferenze o di sue scelte di politica aziendale. La seconda ipotesi ricorre quando l'imprenditore delega al dipendente il compito di osservare il precetto che la norma penale pone a suo carico, perché in tal caso l'obbligo originario si trasforma in dovere di garanzia, oppure quando sussiste a suo carico un dovere di garanzia espressamente previsto da una norma penale o extrapenale.

Cassazione penale sez. III  05 marzo 1998 n. 6152  

 

Il delitto previsto dall'art. 611 c.p. (violenza o minaccia per costringere a commettere un reato) è reato di pericolo che si consuma nel momento stesso dell'uso della violenza o della minaccia, indipendentemente dal realizzarsi del reato-fine. Se, però, quest'ultimo reato poi si realizza per effetto dell'azione o della compartecipazione del soggetto passivo della coazione, anche tale soggetto ne risponde in base alle norme sul concorso nel reato, a meno che non sia configurabile a suo favore una causa di esclusione della punibilità, come ad esempio quelle previste dagli artt. 46, 54, 86 c.p. (Costringimento fisico, stato di necessità, determinazione dello stato di incapacità).

Cassazione penale sez. VI  24 novembre 1989



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