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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 146 cod. proc. civile: Notificazione a militari in attività di servizio

Se il destinatario è militare in attività di servizio (1) e la notificazione non è eseguita in mani proprie, osservate le disposizioni di cui agli articoli 139 e seguenti, si consegna una copia al pubblico ministero, che ne cura l’invio al comandante del corpo al quale il militare appartiene (2).


Commento

(1) La norma in esame si applica a tutti gli appartenenti ad un corpo militare: non solo, pertanto, ai militari in servizio effettivo permanente, ma anche ai militari per mobilitazione e ai volontari nonché agli appartenenti ai corpi militarizzati di polizia.

 

(2) Quando dunque la notifica non può avvenire in mani proprie ai sensi dell’art. 138, senza necessità di alcuna altra formalità si procede mediante consegna ad un consegnatario secondo le disposizioni degli artt. 139 ss.


Giurisprudenza annotata

  1. Questioni di costituzionalità.

È manifestamente infondata l’eccezione d’illegittimità costituzionale dell’art. 146 c.p.c. sulla notificazione a militare in attività di servizio, in relazione agli artt. 3 e 24 cost. Cass. 19 aprile 1974, n. 1090.

 

 

  1. Consegna al pubblico ministero.

Soltanto in una specifica fattispecie, relativa ai militari in attività di servizio, l’art. 146 c.p.c., qualora non sia possibile la consegna a mani proprie, prevede che la notificazione possa essere eseguita mediante consegna di copia al pubblico ministero, che ne cura l’invio al comandante del corpo al quale il militare appartiene (ancorché ciò non escluda ex se la possibilità di notificazione a mezzo del servizio postale). T.A.R. Lazio, Roma, 26 settembre 2011, n. 7561.

 

 

2.1. Ratio dell’istituto.

Quando la notificazione al destinatario militare in attività di servizio non è eseguita a mani proprie, è necessario, ai sensi dell’art. 146 c.p.c., che si proceda alla consegna di una copia dell’atto al P.M. che ne cura l’invio al comandante del corpo al quale il militare appartiene, con l’osservanza delle modalità stabilite nell’art. 49 disp. att. c.p.c. Il difetto di tale adempimento comporta la nullità della notificazione e della sentenza resa in contumacia del convenuto, con la rimessione degli atti al giudice di primo grado, essendo detto adempimento posto a tutela del destinatario in considerazione degli imprevedibili, improvvisi e frequenti spostamenti a cui possono essere soggetti gli appartenenti ai corpi militari, le cui destinazioni debbono, talvolta, essere mantenute segrete per motivi di sicurezza riconducibili alla più efficiente realizzazione dei compiti loro attribuiti. Cass. 11 gennaio 2007, n. 372.

 

 

2.2. Estensione ad ogni figura di militare.

Il mancato rispetto delle regole contenute nell’art. 146 c.p.c. per le notificazioni a militare in attività di servizio comporta la nullità della notificazione medesima. Tuttavia, è escluso che tale grave conseguenza possa derivare allorché la notificazione dell’atto giudiziario sia effettuata con modalità alternative, previste dallo stesso codice, come nel caso della notifica tramite servizio postale. Cioè a dire, l’art. 146 c.p.c., che impone che la notifica al militare debba avvenire a mani proprie, osservate le norme di cui agli art. 139 ss. del codice di rito o, altrimenti, tramite invio di copia dell’atto al comandante del corpo di appartenenza, per il tramite del P.M., non contiene l’espresso divieto normativo che è il solo idoneo ad essere di ostacolo all’ipotesi di notificazione a mezzo posta, a norma dell’art. 149, comma 1, c.p.c. Cons. St., 1 aprile 2011, n. 2054.

 

L'art. 146 c.p.c., per il quale la notifica a militare deve avvenire a mani proprie e osservate le norme di cui agli art. 139 ss. c.p.c. o altrimenti, mediante invio di copia dell'atto al comandante del corpo di appartenenza, per il tramite del p.m., non contiene un espresso divieto di utilizzo del servizio postale, pur essendo il solo idoneo ex art. 149 comma 1, c.p.c., ad escluderne la possibilità. (Annulla Tar Lazio, Roma, sez. I, n. 4103 del 2007).

Consiglio di Stato sez. IV  16 marzo 2012 n. 1498  

 

 

  1. Eseguibilità a mezzo del servizio postale.

L’art. 146 c.p.c. - per il quale la notifica a militare deve avvenire a mani proprie e osservate le norme di cui agli artt. 139 ss. c.p.c. o altrimenti, mediante invio di copia dell’atto al comandante del corpo di appartenenza, per il tramite del P.M. - non contiene un “espresso” divieto di utilizzo del servizio postale, che è il solo idoneo ex art. 149 comma 1, c.p.c., ad escluderne la possibilità. Cons. St., 16 marzo 2012, n. 1498.

 

Il mancato rispetto delle norme in materia di notificazione al militare in attività di servizio non comporta la grave conseguenza della nullità qualora la notificazione dell’atto giudiziario venga effettuata attraverso il servizio postale, essendo anche tale modalità ammessa, e ciò in quanto l’art. 146 c.p.c. non contiene l’espresso divieto normativo che è il solo idoneo ad essere di ostacolo all’ipotesi di notificazione a mezzo posta, a norma del successivo art. 149. Cons. St., 27 novembre 2008, n. 5870.

 

La notifica a militare in attività di servizio può essere eseguita anche a mezzo del servizio postale atteso che l'art. 146, c.p.c., per il quale la notifica, quando suo destinatario è un militare, deve avvenire a mani proprie e osservate le norme di cui agli art. 139 c.p.c. e, altrimenti, mediante invio di copia dell'atto al comandante del corpo di appartenenza, per il tramite del p.m., non contiene un espresso divieto, che è il solo idoneo ex art. 149 comma 1, c.p.c., ad essere di ostacolo all'ipotesi di notificazione a mezzo posta. (Annulla Tar Lazio, Roma, sez. I, n. 23 del 2009).

Consiglio di Stato sez. IV  01 aprile 2011 n. 2054  

 

 



 
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