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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 155 cod. proc. civile: Computo dei termini

Nel computo dei termini a giorni o ad ore, si escludono il giorno o l’ora iniziali (1) (2) (3).

Per il computo dei termini a mesi o ad anni, si osserva il calendario comune (4).

I giorni festivi si computano nel termine.

Se il giorno di scadenza è festivo, la scadenza è prorogata di diritto al primo giorno seguente non festivo.

La proroga prevista dal quarto comma si applica altresì ai termini per il compimento degli atti processuali svolti fuori dell’udienza che scadono nella giornata del sabato.

Resta fermo il regolare svolgimento delle udienze e di ogni altra attività giudiziaria, anche svolta da ausiliari, nella giornata del sabato, che ad ogni effetto è considerata lavorativa.


Commento

(1) Si intende per giorno iniziale (dies a quo) quello nel quale è accaduto il fatto (es.: notificazione della sentenza) da cui deve decorrere il termine.

 

(2) Si deve, invece, calcolare il giorno (dies ad quem) nel quale si deve effettuare l’atto sottoposto a termine.

 

(3) Talvolta il legislatore stabilisce un termine indicando un certo numero di giorni liberi: in tale ipotesi non si dovrà computare nel termine né il dies a quo né il dies ad quem [v. 163bis].

 

(4) Se, invece, il computo dei termini è a mesi o ad anni non si tiene conto del numero dei giorni che compongono i mesi o gli anni.



 
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