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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 160 cod. proc. civile: Nullità della notificazione

La notificazione è nulla se non sono osservate le disposizioni circa la persona alla quale deve essere consegnata la copia, o se vi è incertezza assoluta sulla persona a cui è fatta (1) o sulla data (2), salva l’applicazione degli articoli 156 e 157.


Commento

(1) Si verifica tale ipotesi quando la consegna è fatta ad una delle persone indicate dalla legge, ma il notificante ha omesso di indicarne le generalità e ne ha riportato solo la qualifica (ad es. familiare) oppure ha indicato le generalità, ma con scrittura indecifrabile.

 

(2) Ovviamente, si intende la data che viene apposta dall’ufficiale giudiziario sulla relata di notifica ovvero dall’ufficiale postale sull’avviso di ricevimento. Nella notifica a mezzo posta se la data di consegna non è indicata o comunque risulta incerta vale quella risultante dal bollo apposto sull’avviso di ricevimento. Oltre che in queste ipotesi, però, la notifica è nulla quando l’atto non è idoneo a raggiungere lo scopo.


Giurisprudenza annotata

1.1. Nozione.

La notificazione è inesistente quando sia stata effettuata in un luogo o con riguardo ad una persona che non presentino alcun riferimento con il destinatario dell’atto, risultando a costui del tutto estranei, mentre è affetta da nullità (sanabile con effetto “ex tunc” attraverso la costituzione del convenuto, ovvero attraverso la rinnovazione della notifica cui la parte istante provveda spontaneamente o in esecuzione dell’ordine impartito dal giudice), quando, pur eseguita mediante consegna a persona o in luogo diversi da quello stabilito dalla legge, un simile collegamento risulti tuttavia ravvisabile, così da rendere possibile che l’atto, pervenuto a persona non del tutto estranea al processo, giunga a conoscenza del destinatario. Cass. 2 dicembre 2009, n. 25350; conforme Cass. 9 agosto 2007, n. 17587; Cass. 15 gennaio 2007, n. 621; Cass. lav., 1° marzo 2002, n. 3001; Cass. 18 aprile 2000, n. 5011; Cass. 13 aprile 2000, n. 4753; Cass. lav., 26 settembre 2000, n. 12717; Cass. lav., 14 dicembre 1999, n. 14068; Cass. 29 maggio 1997, n. 4746.

 

In caso di notifica ai sensi dell'art. 143 cod. proc. civ., l'omessa indicazione, nella relata delle ricerche, anche anagrafiche, fatte dall'ufficiale giudiziario, delle notizie raccolte sulla reperibilità del destinatario e dei motivi della mancata consegna, non costituisce causa di nullità della notificazione, non essendo tale sanzione prevista espressamente nell'elencazione dei motivi indicati dall'art. 160 cod. proc. civ. (Nella specie, la corte territoriale aveva accertato la diligenza del notificante autore di opportune ricerche, tradottesi in più tentativi di notifiche eseguite in luoghi diversi, senza che, per contro, risultasse agli atti la conoscenza, o la facile conoscibilità con la normale diligenza, del luogo di residenza o dimora del notificando, il quale, per parte propria, aveva abbandonato l'originaria residenza senza preoccuparsi della registrazione anagrafica e del conseguente rischio di una declaratoria di irreperibilità). Rigetta, App. Firenze, 06/07/2007

Cassazione civile sez. III  14 agosto 2014 n. 17964  

 

La notificazione rimasta allo stato di tentativo, non culminata nella consegna di un atto, è equiparata alla notificazione inesistente. Cass. lav., 21 giugno 2007, n. 14487.

 

Soltanto nel caso di notificazione nulla, la costituzione in giudizio del destinatario comporta, per il principio del raggiungimento dello scopo, la sanatoria dell’atto, che ha effetto ex tunc. Cass. 11 giugno 2007, n. 13667.

 

 

1.2. Fattispecie in tema di inesistenza.

È inesistente la notificazione della citazione effettuata mediante consegna materiale della copia al convenuto da parte dell’attore. Cass. 10 maggio 2005, n. 9772.

 

È inesistente la notificazione per pubblici proclami in mancanza delle formalità prescritte dall’art. 150 c.p.c. Cass. 19 dicembre 2011, n. 27520.

 

È inesistente la notificazione del ricorso per cassazione, dopo la morte del procuratore domiciliatario, ad altro difensore privo di mandato. Cass. 11 aprile 2002, n. 5201.

 

È inesistente la notificazione del controricorso contenente ricorso incidentale ad un difensore diverso da quello risultante dalla procura apposta a margine del ricorso principale. Cass., Sez. Un., 13 febbraio 2008, n. 3395.

È inesistente la notificazione dell’impugnazione eseguita presso il procuratore che sia stato revocato dal mandato e sostituito. Cass. 18 febbraio 2008, n. 3964.

 

È inesistente la notificazione dell’atto di appello effettuata nel domicilio del difensore deceduto. Cass. 18 aprile 2007, n. 9240.

 

È inesistente la notificazione dell’atto di appello effettuata presso un soggetto diverso dal procuratore costituito, in quanto l’erronea identificazione del soggetto, cui l’atto, per legge, deve essere diretto, rende ininfluente la successiva fase di notifica, e, quindi, irrilevante il riferimento alla identità del domicilio, al rapporto di parentela o alla comunanza dello studio legale, sede del domicilio eletto. Cass. 21 novembre 2011, n. 24506.

 

È inesistente la notificazione al domicilio eletto anziché a quello del de cuius in caso di processo interrotto a seguito della morte di una parte dichiarata in udienza, perché compiuta in un luogo e ad una persona (il procuratore domiciliata rio) che non ha alcun rapporto con gli eredi della persona difesa. Cass. 5 ottobre 2009, n. 21244.

 

 

1.3. Fattispecie in tema di irregolarità.

Integra invece una mera irregolarità il mancato invio della lettera raccomandata previsto dal quarto comma dell’art. 139 c.p.c. nel caso di notificazione ricevuta dal portiere dello stabile, integrando esso un adempimento che non è richiesto dalla legge al fine del perfezionamento della notificazione. Cass. 5 luglio 2006, n. 15315.

 

Poiché la relazione di notificazione si riferisce, di norma, all’atto notificato, così come strutturato, in assenza di indicazioni difformi deve presumersi che la notificazione sia stata effettuata nel luogo in esso indicato, sicché l’omessa indicazione del detto luogo nella relata, ove emendabile col riferimento alle risultanze dell’atto, non comporta nullità della notificazione, ma mera irregolarità formale, non essendo la nullità prevista dall’art. 160 c.p.c. Cass. 3 marzo 2010, n. 5079.

 

Qualora la relazione di notificazione dell’atto sia stata apposta dall’ufficiale giudiziario esclusivamente sull’atto originale restituito al notificante e non anche sulla copia consegnata al destinatario, la suddetta omissione, in mancanza di contestazioni circa l’avvenimento della notificazione come indicata nella detta relazione, concreta una mera irregolarità del procedimento di notificazione, non essendo la nullità prevista in modo espresso dalla legge, non vertendosi in una ipotesi di mancanza di un requisito di forma indispensabile per il raggiungimento dello scopo, che si consegue con il portare a conoscenza dell’interessato la “vocatio in ius” per il tramite indefettibile dell’ufficiale giudiziario. Cass. 26 febbraio 2008, n. 4993.

 

 

  1. Singole ipotesi di nullità.

La notificazione dell’atto di impugnazione a più parti presso un unico procuratore, eseguita mediante consegna di una sola copia o di un numero di copie inferiori rispetto alle parti cui l’atto è destinato, non è inesistente, ma nulla; il relativo vizio può essere sanato, con efficacia ex tunc, con la costituzione in giudizio di tutte le parti cui l’impugnazione è diretta, ovvero con la rinnovazione della notificazione, da eseguire in un termine perentorio assegnato dal giudice a norma dell’art. 291 c.p.c., con la consegna di un numero di copie pari a quello dei destinatari, tenuto conto di quella o di quelle già consegnate. (Nella specie, la notifica dell’atto di appello ai due appellati era avvenuta mediante consegna di una sola copia presso il difensore di entrambi: la Corte ha ritenuto che la costituzione in appello di uno degli appellati avesse sanato il vizio della notifica nei suoi confronti e che il giudice dell’appello avrebbe dovuto disporre la rinnovazione della notifica all’altro appellato non litisconsorte necessario, in base al disposto degli art. 291 e 332 c.p.c., e che, peraltro, essendo scaduti i termini per l’appello, la mancata rinnovazione fosse, a restare priva di effetti). Cass. 4 aprile 2006, n. 7818; conforme Cass. lav., 18 aprile 2003, n. 6333; Cass. 21 febbraio 2002, n. 2501; Cass. 8 gennaio 2002, n. 139; Cass. 11 aprile 2002, n. 5198.

 

È nulla la notificazione dell’atto di impugnazione effettuata alla parte personalmente e non al suo procuratore nel domicilio dichiarato o eletto. Cass. 19 maggio 2006, n. 11836; conforme Cass. 15 ottobre 2004, n. 20334; Cass. 14 maggio 2004, n. 9242; Cass., Sez. Un., 22 luglio 2002, n. 10696; Cass., Sez. Un., 19 novembre 2001, n. 14539).

 

È nulla la notificazione dell’atto di impugnazione effettuata alla parte personalmente presso il domicilio eletto dal suo procuratore. Cass. lav., 15 marzo 2001, n. 3796.

 

È nulla la notificazione nei casi in cui la legge prescrive venga fatta alla parte personalmente, la notificazione fatta al procuratore. Cass., Sez. Un., 17 marzo 2004, n. 5459.

 

È nulla la notificazione dell’appello fatta al difensore indicato nell’atto di precetto anziché al procuratore costituito nel giudizio di primo grado. Cass. 15 gennaio 2007, n. 621.

 

È nulla la notificazione dell’atto di appello eseguita presso il domicilio eletto dalla controparte nell’atto introduttivo del giudizio di primo grado anziché successivamente eletto nell’atto di prosecuzione del giudizio seguito alla sua interruzione. Cass. 18 luglio 2008, n. 19985.

 

È nulla la notificazione dell’atto di appello consegnato ad un avvocato qualificatosi collega di studio del difensore ed avvenuta presso il domicilio professionale esistente al momento della costituzione in giudizio, anziché in quello variato in corso di causa e risultante dall’albo professionale. Cass. 12 maggio 2011, n. 10464.

 

Non dà luogo a nullità l’illeggibilità del giorno, non anche del mese e dell’anno, in cui la notificazione è stata eseguita, nel caso in cui il termine di impugnazione sia trascorso, con conseguente pronuncia di inammissibilità del relativo atto, anche considerando la notificazione avvenuta nell’ultimo giorno del mese indicato. Cass. lav., 27 ottobre 1992, n. 11649.

 

Ai fini della validità della notifica, in caso di contrasto tra i dati risultanti dalla copia di relata allegata all’originale e i dati risultanti dalla copia consegnata al destinatario, occorre far riferimento alle risultanze ricavabili dalla copia in possesso del destinatario, mentre, ove in questa manchi qualche elemento essenziale, la sua presenza nella relata allegata all’originale non è idonea ad escludere la nullità della notifica. Tuttavia, se la persona fisica del destinatario è conformemente attestata nelle due relate, e la specifica qualità, che legittima a ricevere l’atto, sia attestata solo nella relata apposta all’originale, da ciò non consegue alcuna nullità, non essendo contestata l’identità della persona, né la titolarità della sua specifica qualità. Cass. trib., 15 giugno 2010, n. 14375.

 

É nulla la notificazione eseguita presso l’abitazione del procuratore anziché presso il suo studio, ove era stato eletto domicilio. Cass., Sez. Un., 22 dicembre 1999, n. 925.

 

È nulla la notificazione fatta al procuratore costituito presso la residenza o la sede legale della parte rappresentata. Cass. lav., 11 maggio 2005, n. 9892; conforme Cass. 11 agosto 2004, n. 15530.

 

In tema di notifica effettuata a mani di un familiare del destinatario, la presunzione di convivenza non meramente occasionale non opera nel caso in cui questa sia stata eseguita nella residenza propria del familiare, diversa da quella del destinatario dell’atto, con conseguente nullità della notifica stessa non sanata dalla conoscenza aliunde della notificazione dell’atto di citazione non accompagnata dalla costituzione del convenuto. Cass. 5 aprile 2011, n. 7750.

 

La notificazione è nulla nel caso in cui sia eseguita da un ufficiale giudiziario incompetente, in quanto operante fuori dal distretto di Corte di appello di appartenenza. Cass. 6 luglio 2006, n. 15372; conforme Cass. lav., 11 giugno 2004, n. 11140; Cass. 22 febbraio 2001, n. 2600; Cass. lav., 9 settembre 1997, n. 8804.

 

Il mancato compimento delle formalità previste, dall’art. 8, commi 2 e 3, della legge n. 890 del 1982, per la notificazione mediante il servizio postale (nel caso in cui le persone rinvenute presso il destinatario della notifica ed in sua assenza rifiutino di ricevere il plico), non dà luogo ad inesistenza della notifica, che si verifica quando il tentativo sia avvenuto in luogo e con modalità tali che non sussista alcun collegamento con il destinatario, ma a nullità sanabile con la rinnovazione o con la costituzione in giudizio del destinatario stesso; tuttavia la sanatoria è ammissibile soltanto a condizione che non si sia verificata medio tempore alcuna decadenza, come invece si riscontra in caso di nullità della notificazione dell’atto di appello, se prima della rinnovazione o della costituzione in giudizio dell’appellato si sia determinato il passaggio in giudicato della sentenza impugnata. Cass. 5 agosto 2011, n. 17023.

 

Nel caso di notifica a mani del portiere dello stabile, la notifica è nulla allorquando la relazione dell’ufficiale postale non contenga l’attestazione del mancato rinvenimento del destinatario o del rifiuto o assenza delle persone abilitate a ricevere l’atto. Cass. 15 marzo 2007, n. 6021.

 

L’omessa indicazione nella relata delle generalità del consegnatario determina nullità della notifica, a meno che il consegnatario non sia identificabile attraverso la menzione del suo rapporto con il destinatario. Cass., 11 gennaio 2007, n. 322.

 

 

  1. Sanatoria.

A mente dell’ultima parte dell’art. 160, che dichiara applicabile l’art. 156, la notificazione nulla, non già quella inesistente, è suscettibile, oltre che di rinnovazione, anche di sanatoria, nel caso in cui, nonostante il vizio di cui è affetta, abbia raggiunto il suo scopo, consistente nel far pervenire l’atto nella sfera di conoscibilità del suo destinatario; ne consegue che i vizi di notificazione restano sanati dalla costituzione in giudizio del convenuto. Cass., Sez. Un., 4 maggio 2004, n. 8468; conforme Cass. 1° giugno 2004, n. 10495; Cass. 6 marzo 1999, n. 1938; Cass. 24 giugno 1997, n. 5633; Cass. 21 marzo 2011, n. 6470.

 

La sanatoria esplica efficacia ex tunc, e opera nel momento della costituzione in giudizio del destinatario della notifica. Cass. 22 aprile 2009, n. 9528; conforme Cass. 16 luglio 2005, n. 15103; Cass. 18 gennaio 2005, n. 908.

Contra: La sanatoria esplica efficacia ex tunc, e opera nel momento del compimento della notifica viziata. Cass. lav., 27 maggio 2004, n. 10208; conforme Cass. 11 gennaio 2002, n. 317.

La declaratoria di nullità resta preclusa anche nel caso in cui il convenuto dichiari di costituirsi al solo scopo di far rilevare il vizio. Cass. 2 maggio 2006, n. 10119; conforme Cass. 27 gennaio 2001, n. 1184.



 
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