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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 184-bis cod. proc. civile

ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 18 GIUGNO 2009, N. 69


Giurisprudenza annotata

  1. Intervento in causa e litis consortio

In tema di integrazione del contraddittorio a norma dell'art. 102 c.p.c., qualora l'integrazione, effettuata nel rispetto del termine perentorio concesso dal giudice, non si sia perfezionata per incompleta trascrizione dell'indirizzo del destinatario non viene in rilievo l'art. 184 bis c.p.c. (poi art. 153 c.p.c.) - il quale presuppone l'essere la parte incorsa nella decadenza e, quindi, il non aver posto in essere l'atto di integrazione o l'aver effettuato un atto di integrazione qualificato come inesistente - ma è applicabile l'art. 291 c.p.c., trattandosi di un vizio assimilabile alla violazione delle norme che disciplinano il procedimento di notificazione, con conseguente fissazione di un termine perentorio per rinnovare l'integrazione del contraddittorio.

Cassazione civile sez. VI  28 novembre 2014 n. 2530

 

Nei giudizi a litisconsorzio necessario, qualora la notifica dell'atto di integrazione del contraddittorio, benché effettuata nel termine perentorio concesso dal giudice, non si sia perfezionata per incompleta trascrizione dell'indirizzo del destinatario, non trova applicazione l'istituto della rimessione in termini, di cui all'art. 184 bis cod. proc. civ., "ratione temporis" vigente, la cui applicabilità presuppone che la parte sia incorsa in una decadenza, ma va fissato, ai sensi dell'art. 291 cod. proc. civ., un termine perentorio per la rinnovazione della notifica dell'atto di integrazione del contraddittorio, trattandosi di vizio assimilabile alla violazione delle norme che disciplinano il procedimento di notificazione. Rigetta, App. Messina, 12/04/2012

Cassazione civile sez. VI  28 novembre 2014 n. 25307  



 
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