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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 192 cod. proc. civile: Astensione e ricusazione del consulente

L’ordinanza è notificata al consulente tecnico a cura del cancelliere, con invito a comparire all’udienza fissata dal giudice.

Il consulente che non ritiene di accettare l’incarico o quello che, obbligato a prestare il suo ufficio, intende astenersi, deve farne denuncia o istanza al giudice che l’ha nominato almeno tre giorni prima dell’udienza di comparizione; nello stesso termine le parti debbono proporre le loro istanze di ricusazione, depositando nella cancelleria ricorso al giudice istruttore.

Questi provvede con ordinanza non impugnabile.


Giurisprudenza annotata

  1. Nozione di imparzialità del consulente tecnico d’ufficio.

La terzietà-imparzialità del consulente tecnico d’ufficio significa che il consulente non deve essere legato a nessuna delle parti del processo, analogamente a quanto è prescritto per il giudice. Tale imparzialità è garantita dalla legge sotto un duplice profilo: innanzi tutto, con il demandarne la nomina al giudice, organo per il quale l’imparzialità è autonomamente e preliminarmente prescritta; e, in secondo luogo, con la previsione, anche per il consulente tecnico, degli istituti dell’astensione e della ricusazione. nell’enunciare il principio di cui in massima, la S.C. ha rigettato il motivo di ricorso con cui si censurava la sentenza per l’avvenuta nomina, da parte della corte d’appello nel giudizio di determinazione dell’indennità di espropriazione, di un consulente singolo in luogo di tre periti, richiesti dalla parte. Cass. 22 luglio 2004, n. 13667.

 

 

  1. Effetti del decorso del termine per la proposizione della istanza di ricusazione.

La mancata proposizione dell’istanza di ricusazione del consulente tecnico d’ufficio nel termine previsto dall’art. 192 c.p.c., preclude definitivamente la possibilità di far valere successivamente la situazione di incompatibilità. Ne deriva che la consulenza rimane ritualmente acquisita agli atti del processo, non rilevando che il consulente tecnico d’ufficio non ha osservato l’eventuale obbligo di astensione. App. Palermo, 10 maggio 2010.

 

La mancanza di imparzialità del consulente tecnico d'ufficio può essere fatta valere esclusivamente mediante lo strumento della ricusazione, nel termine di cui all'art. 192 cod. proc. civ. Dichiara inammissibile, App. Genova, 08/02/2008

Cassazione civile sez. lav.  06 giugno 2014 n. 12822  

 

La mancata proposizione dell'istanza di ricusazione del consulente tecnico d'ufficio nel termine di cui all'art. 192 c.p.c., preclude definitivamente la possibilità di far valere successivamente la situazione di incompatibilità, con la conseguenza che la consulenza rimane ritualmente acquisita al processo, non rilevando che il consulente tecnico d'ufficio non abbia osservato l'eventuale obbligo di astensione. (Nella specie, in controversia per il rimborso delle spese sostenute per cure all'estero, era stata prospettata, tardivamente, una situazione di incompatibilità del consulente a causa dei rapporti di lavoro professionale con l'azienda sanitaria convenuta in giudizio).

Cassazione civile sez. lav.  25 maggio 2009 n. 12004  



 
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