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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 195 cod. proc. civile: Processo verbale e relazione

Delle indagini del consulente si forma processo verbale, quando sono compiute con l’intervento del giudice istruttore, ma questi può anche disporre che il consulente rediga relazione scritta.

Se le indagini sono compiute senza l’intervento del giudice, il consulente deve farne relazione, nella quale inserisce anche le osservazioni e le istanze delle parti.

La relazione deve essere trasmessa dal consulente alle parti costituite nel termine stabilito dal giudice con ordinanza resa all’udienza di cui all’articolo 193. Con la medesima ordinanza il giudice fissa il termine entro il quale le parti devono trasmettere al consulente le proprie osservazioni sulla relazione e il termine, anteriore alla successiva udienza, entro il quale il consulente deve depositare in cancelleria la relazione, le osservazioni delle parti e una sintetica valutazione sulle stesse.


Giurisprudenza annotata

  1. Deposito della relazione.

Il principio fissato dall’art. 159, secondo comma, c.p.c., in forza del quale la nullità parziale di un atto non colpisce le altre parti che ne siano indipendenti, trova applicazione anche con riguardo agli atti processuali che siano il risultato di una pluralità di distinte ed autonome attività. Pertanto, sulla validità della relazione del consulente tecnico d’ufficio non incide l’eventuale nullità di alcune rilevazioni od accertamenti compiuti dal consulente medesimo, per violazione del principio del contraddittorio e conseguente pregiudizio del diritto di difesa delle parti, ove tali rilevazioni od accertamenti non abbiano spiegato alcun effetto sul contenuto della consulenza e sulle relative conclusioni finali. Cass. lav., 27 luglio 2011, n. 16441 conforme Cass. 15 novembre 1977, n. 4981.

 

 

  1. Osservazioni e istanze delle parti.

Non è affetta da nullità - ma da mera irregolarità, che resta irrilevante ove non tradottasi in nocumento del diritto di difesa - la consulenza tecnica d’ufficio, qualora il consulente, pur disattendendo le prescrizioni del provvedimento di conferimento dell’incarico peritale, abbia omesso di mettere la sua relazione a disposizione delle parti per eventuali osservazioni scritte, da consegnargli prima del deposito della relazione stessa. Cass. lav., 11 marzo 2011, n. 5897.

 

A norma dell’art. 195, secondo comma, c.p.c., se le indagini sono compiute dal consulente tecnico d’ufficio senza l’intervento del giudice, il consulente deve farne relazione, tenendo conto delle osservazioni ed istanze che le parti, anche a mezzo dei propri consulenti, possono presentare, ma non è obbligato a redigere un processo verbale. Cass. lav., 11 maggio 2005, n. 9890.

 

 

  1. Verbalizzazione delle operazioni compiute.

Non dà luogo a nullità della consulenza tecnica l’omessa verbalizzazione delle operazioni compiute senza l’intervento del giudice, così come delle osservazioni e delle istanze delle parti e dei loro consulenti, potendo il ctu limitarsi a farne relazione nel proprio elaborato, ai sensi dell’art. 195, secondo comma, c.p.c., e non essendo comminata alcuna nullità in relazione a dette omissioni. Cass. 3 gennaio 2003, n. 15; conforme Cass. 11 maggio 2005, n. 9890.

 



 
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