codice-proc-civile
Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 196 cod. proc. civile: Rinnovazione delle indagini e sostituzione del consulente

Il giudice ha sempre la facoltà di disporre la rinnovazione delle indagini (1) e, per gravi motivi, la sostituzione del consulente tecnico (2).


Commento

Consulente tecnico: [v. 61].

 

 

(1) La rinnovazione delle indagini può essere disposta dal giudice qualora dalla consulenza già effettuata non siano emersi elementi sufficienti o idonei al raggiungimento dello scopo per cui era stato disposto l’intervento del consulente tecnico d’ufficio. Qualora la relazione del consulente sia poco chiara, il giudice, anziché disporre la rinnovazione, può limitarsi a chiedere solo dei chiarimenti. Il giudice, infine, con adeguata motivazione, può discostarsi dalle conclusioni del consulente.

(2) A differenza della rinnovazione da disporsi ad indagini compiute, la sostituzione avviene prima che il consulente abbia ultimato il compito affidatogli ed in presenza di «gravi motivi», la cui valutazione deve essere adeguatamente motivata. Esempi di gravi motivi che giustificano la sostituzione del consulente d’ufficio sono: il mancato rispetto del termine entro il quale il consulente deve depositare la relazione [v. 195, c. 3], l’impossibilità sopravvenuta di adempiere all’incarico affidatogli o l’essere incorso in colpa grave nell’esecuzione degli atti che gli sono richiesti [v. 64].


Giurisprudenza annotata

  1. Rinnovazione e poteri del giudice.

Rientra nel potere discrezionale del giudice di merito accogliere o rigettare l’istanza di riconvocazione del consulente d’ufficio per chiarimenti o per un supplemento di consulenza, senza che l’eventuale provvedimento negativo possa essere censurato in sede di legittimità deducendo la carenza di motivazione espressa al riguardo, quando dal complesso delle ragioni svolte in sentenza, in base ad elementi di convincimento tratti dalle risultanze probatorie già acquisite e valutate con un giudizio immune da vizi logici e giuridici, risulti l’irrilevanza o la superfluità dell’indagine richiesta, non sussistendo la necessità, ai fini della completezza della motivazione, che il giudice dia conto delle contrarie motivazioni dei consulenti di fiducia che, anche se non espressamente confutate, si hanno per disattese perché incompatibili con le argomentazioni poste a base della motivazione. Cass. 15 luglio 2011, n. 15666.

 

In tema di consulenza tecnica d’ufficio, il giudice è tenuto a motivare sul rigetto della argomentata richiesta di rinnovazione delle indagini tecniche rivolta dalla parte. Cass. 27 aprile 2011, n. 9379.

 

In tema di consulenza tecnica d’ufficio, il giudice di merito non è tenuto, anche a fronte di una esplicita richiesta di parte, a disporre una nuova consulenza d’ufficio, atteso che il rinnovo dell’indagine tecnica rientra tra i poteri istituzionali del giudice di merito, sicché non è neppure necessaria una espressa pronunzia sul punto. Cass. lav., 24 settembre 2010, n. 20227.

 

 

  1. Sostituzione del consulente.

Una volta venuto meno il provvedimento di sostituzione del consulente tecnico in conseguenza della sua successiva revoca, ha luogo una integrale reintegrazione del consulente nelle funzioni a lui originariamente conferite, con conseguente riconoscimento della piena validità ed efficacia di tutta l’attività dal medesimo svolta nell’espletamento dell’incarico affidatogli, senza che possa distinguersi tra attività compiuta dal consulente tecnico anteriormente e posteriormente al provvedimento che dispose la sua sostituzione. Né la possibilità di revocare ex art. 177, secondo comma, c.p.c., il provvedimento di sostituzione del consulente, legittimandone così l’operato con effetto ex tunc, trova ostacolo nella circostanza che la parte, senza essere stata pregiudicata nell’esercizio del proprio diritto di difesa, abbia eccepito la inammissibilità della relazione peritale depositata dopo il provvedimento di sostituzione. Cass. 20 gennaio 1985, n. 6559; conforme Cass. 25 marzo 2002 n. 4209.

 

 



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti