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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 198 cod. proc. civile: Esame contabile

Quando è necessario esaminare documenti contabili e registri, il giudice istruttore può darne incarico al consulente tecnico, affidandogli il compito di tentare la conciliazione delle parti (1).

Il consulente sente le parti e, previo consenso di tutte, può esaminare anche documenti e registri non prodotti in causa. Di essi tuttavia senza il consenso di tutte le parti non puo’ fare menzione nei processi verbali o nella relazione di cui all’articolo 195 (2).


Commento

Giudice istruttore: [v. 168bis]; Consulente tecnico: [v. 61]; Tentativo di conciliazione: [v. 185].

 

 

(1) Il potere di tentare la conciliazione delle parti può essere affidato al consulente tecnico d’ufficio solo quando devono essere esaminati documenti contabili o registri.

(2) Se il consulente, in mancanza del consenso delle parti, fa menzione o comunque tiene conto, nel processo verbale o nella relazione, dei documenti e dei registri non prodotti, si ha la nullità della consulenza ai sensi dell’art. 157, sanata, quindi, qualora non sia fatta valere nella prima istanza o difesa successiva al deposito della relazione.


Giurisprudenza annotata

  1. Esame di documenti contabili.

In tema di preclusione relative a produzioni documentali, nel corso di una consulenza contabile, si deve escludere l’ammissibilità della produzione tardiva di prove documentali concernenti fatti e situazioni poste direttamente a fondamento della domanda e delle eccezioni di merito, essendo, al riguardo irrilevante il consenso della controparte atteso che, ai sensi dell’art. 198 c.p.c. tale consenso può essere espresso solo con riferimento all’esame di documenti accessori, cioè utili a consentire una risposta più esauriente ed approfondita al quesito posto dal giudice. Cass. 2 dicembre 2010, n. 24549.

Nell'ambito della consulenza tecnica, anche contabile, si deve escludere, a prescindere dal consenso della controparte, l'ammissibilità della produzione tardiva di prove documentali concernenti fatti e situazioni poste direttamente a fondamento della domanda e delle eccezioni di merito, potendo il consulente tecnico, a norma dell'art. 198 c.p.c., esaminare documenti ulteriori solo se meramente accessori, cioè utili a consentire una risposta più esauriente ed approfondita al quesito posto dal giudice (fattispecie in tema di revocatoria fallimentare di rimesse bancarie).

Cassazione civile sez. I  02 dicembre 2010 n. 24549

 



 
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