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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 220 cod. proc. civile: Pronuncia del collegio

Sull’istanza di verificazione pronuncia sempre il collegio.

Il collegio, nella sentenza che dichiara la scrittura o la sottoscrizione di mano della parte che l’ha negata, può condannare quest’ultima a una pena pecuniaria non inferiore a due euro e non superiore a venti euro.


Giurisprudenza annotata

Competenza

In tema di istanza di verificazione della scrittura privata in via incidentale, poichè l’art. 220 c.p.c. è norma che, in quanto compresa nella disciplina del procedimento davanti al tribunale in sede collegiale, quando impone la decisione del collegio vuole solo stabilire che si applica la regola comune a quel procedimento per i poteri decisori, che è quella della sua spettanza non all’istruttore, ma al collegio, mentre la regola di competenza sull’istanza è quella implicitamente desumibile dal primo comma dell’art. 216 c.p.c., laddove sottende che la decisione deve farsi dallo stesso tribunale investito della causa in cui la verificazione viene chiesta. Ne deriva che, quando l’incidente di verificazione insorga davanti al tribunale in composizione monocratica o davanti al giudice di pace, la regola di competenza resta identica, in forza dei rinvii di cui all’art. 281 bis e 311 c.p.c., e, pertanto, il tribunale in composizione monocratica o il giudice di pace non possono rimettere la decisione sull’incidente al tribunale in composizione collegiale invocando l’art. 220 c.p.c., che non esprime una regola di competenza.

Cass. ord. 13 aprile 2012, n. 5929.

 

Il giudice della causa, in cui sia stata prodotta una scrittura privata disconosciuta dall'interessato, è funzionalmente competente per il procedimento conseguente all'istanza, proposta in via incidentale, di verificazione della stessa scrittura, non rilevando in senso contrario la disposizione di cui all'art. 220, primo comma, cod. proc. civ., che, in quanto compresa nella disciplina del procedimento davanti al tribunale in sede collegiale, quando impone la decisione del collegio vuole solo stabilire che si applica la regola comune a quel procedimento per i poteri decisori, che è quella della sua spettanza non all'istruttore, ma al collegio. Regola competenza d'ufficio

Cassazione civile sez. VI  16 ottobre 2013 n. 23433  



 
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