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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 251 cod. proc. civile: Giuramento dei testimoni

I testimoni sono esaminati separatamente.
Il giudice istruttore ammonisce il testimone sulla importanza religiosa e morale del giuramento e sulle conseguenze penali delle dichiarazioni false o reticenti e legge la formula: «consapevole della responsabilità che con il giuramento assumete davanti a Dio, se credente, e agli uomini, giurate di dire la verità, null’altro che la verità». Quindi il testimone, in piedi, presta il giuramento pronunciando le parole: «Lo giuro».



Giurisprudenza annotata

Mancata prestazione del giuramento

La mancata prestazione del giuramento prescritto dall’art. 251 c.p.c. non comporta, in difetto di espressa comminatoria di legge, la nullità della prova testimoniale, in quanto il giuramento medesimo non costituisce un requisito indispensabile affinché l’atto raggiunga lo scopo cui è destinato.

Cass. 24 ottobre 2007, n. 22330; conforme Cass. 12 ottobre 2001, n. 12430; Cass. 11 ottobre 1999, n. 11386; Cass. 4 dicembre 1990, n. 11617.

 

La mancata prestazione del giuramento prescritto dall'art. 251 c.p.c. non comporta, in difetto di espressa comminatoria di legge, la nullità della prova testimoniale, in quanto il giuramento medesimo non costituisce un requisito indispensabile affinché l'atto raggiunga lo scopo cui è destinato.

Cassazione civile sez. III  24 ottobre 2007 n. 22330  

 

 



 
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