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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 254 cod. proc. civile: Confronto dei testimoni

Se vi sono divergenze tra le deposizioni di due o più testimoni, il giudice istruttore, su istanza di parte o d’ufficio, può disporre che essi siano messi a confronto.


Giurisprudenza annotata

Poteri del giudice

L’art. 254 c.p.c. attribuisce al giudice istruttore, riguardo al confronto tra testi, una mera facoltà discrezionale, la quale, per sua stessa natura, importa sia il potere di disporre il confronto, sia quello di recedere dalla anteriore disposizione per motivi sopravvenuti di qualsiasi genere, ivi compresa l’eventuale opportunità di non ritardare ulteriormente la decisione della causa, motivi tutti suscettibili di controllo ed apprezzamento da parte del collegio e dei giudici del merito in genere, sia di primo grado che di appello, ma non di sindacato in sede di cassazione.

Cass. 12 giugno 1981, n. 3816; conforme Cass. 22 giugno 2009, n. 14538.

 

 

Il mancato esercizio - da parte del giudice del merito - della facoltà di disporre il confronto tra testimoni, attribuita dall'art. 254 del c.p.c. non può essere censurato in sede di legittimità, stante il suo carattere prettamente discrezionale.

Cassazione civile sez. II  15 marzo 2012 n. 4140  

 

 



 
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