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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 258 cod. proc. civile: Ordinanza d’ispezione

L’ispezione di luoghi (1), di cose mobili e immobili, o delle persone è disposta dal giudice istruttore (2), il quale fissa il tempo, il luogo e il modo dell’ispezione (3).


Commento

Ispezione: strumento di ricerca della prova volto ad esaminare una persona, una cosa o un luogo allo scopo di acquisire piena conoscenza delle sue caratteristiche [v. 118]. Cose mobili e immobili: sono immobili tutti i beni che non possono essere spostati normalmente da un luogo all’altro senza che ne resti alterata la loro struttura e destinazione. Sono, altresì, reputati immobili per destinazione di legge i mulini, i bagni e gli altri edifici galleggianti quando sono saldamente assicurati alla riva o all’alveo e sono destinati in modo permanente per la loro utilizzazione (c.c. 812); tutti gli altri beni sono mobili.

 

 

(1) Se la parte rifiuta senza giusto motivo di eseguire l’ordine, il giudice può, da questo rifiuto, desumere contro di essa argomenti di prova ai sensi del c. 2 dell’art. 116. Se, invece, il rifiuto proviene dal terzo, il giudice lo condanna ad una pena pecuniaria.

 

(2) L’ispezione prevista da tale articolo è caratterizzata dal fatto che può essere disposta d’ufficio dal giudice istruttore, a differenza dell’esibizione di cose e documenti [v. 210], che può essere ordinata dal giudice solo ad istanza di parte.

 

(3) Il provvedimento con il quale il giudice dispone l’ispezione assume la veste dell’ordinanza istruttoria, che, in quanto tale, è modificabile e revocabile dal giudice che l’ha emessa.



 
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