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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 259 cod. proc. civile: Modo dell’ispezione

All’ispezione procede personalmente il giudice istruttore (1), assistito, quando occorre, da un consulente tecnico (2), anche se l’ispezione deve eseguirsi fuori della circoscrizione del tribunale, tranne che esigenze di servizio gli impediscano di allontanarsi dalla sede. In tal caso delega il giudice istruttore del luogo a norma dell’articolo 203.

 


Commento

(1) L’ispezione eseguita dal giudice dichiaratosi successivamente incompetente, conserva la sua efficacia ai fini della decisione del giudice competente.

 

(2) Il giudice istruttore ricorre al CTU nel caso che per l’indagine o per l’esatta interpretazione delle risultanze della stessa siano necessarie particolari cognizioni tecniche. L’assistenza può essere prestata da un CTU nominato nella precedente fase di giudizio ovvero appositamente, a norma degli artt. 191 e ss., nel caso che la nomina non sia già stata disposta.


Giurisprudenza annotata

Modo dell’ispezione

Nel caso di ispezione giudiziale compiuta, con la continua assistenza di un consulente tecnico appositamente nominato (art. 259 c.p.c.), si verifica una tale compenetrazione dei due mezzi di istruzione probatoria da rendere inconcepibile l'esistenza di rigorosi sbarramenti tra l'uno e l'altro, per cui se il giudice, a conclusione dell'ispezione - durante la quale, con l'ausilio del consulente e previo suo giuramento, abbia eseguito rilievi tecnici, riscontrato dati fenomenici e compiuto esperimenti -, dà incarico al consulente stesso di rielaborare, coordinare e valutare gli elementi già raccolti o anche di procedere, fuori della presenza di esso giudice, ad una più dettagliata osservazione e descrizione dei medesimi, tale ulteriore attività dell'ausiliare, culminante in una relazione scritta, non costituisce "inizio delle operazioni" di accertamento tecnico, essendo il semplice prosieguo delle operazioni già intraprese in precedenza nel piano rispetto delle garanzie difensive delle parti.

Cassazione civile sez. II  03 febbraio 1993 n. 1318  



 
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