codice-proc-civile
Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 286 cod. proc. civile: Notificazione nel caso d’interruzione

Se dopo la chiusura della discussione si è avverato uno dei casi previsti nell’articolo 299, la notificazione della sentenza si può fare, anche a norma dell’articolo 303 secondo comma, a coloro ai quali spetta stare in giudizio (1).

Se si è avverato uno dei casi previsti nell’articolo 301, la notificazione si fa alla parte personalmente.


Commento

(1) Nel caso di morte della parte [v. 299], la notificazione può farsi agli eredi, impersonalmente e collettivamente, nell’ultimo domicilio del defunto entro un anno dalla morte; nel caso, invece, di perdita della capacità (es.: interdizione, inabilitazione, fallimento), la parte starà in giudizio in persona del curatore o tutore. Se, poi, a morire o a perdere la capacità processuale è il rappresentante legale, starà in giudizio il suo sostituto; se cessa la rappresentanza legale, starà in giudizio personalmente il rappresentato. Si tenga presente che la norma prevede solo l’ipotesi che detti eventi si verifichino a carico della parte alla quale deve essere effettuata la notifica, nulla dicendo, invece, nel caso di eventi interruttivi del processo che colpiscano la parte notificante.


Giurisprudenza annotata

Eventi interruttivi verificatisi prima e dopo la chiusura della discussione

La proposizione dell’impugnazione nei confronti della parte, deceduta dopo la pubblicazione della sentenza, con atto notificato presso il suo procuratore, non determina l’invalidità del giudizio d’appello né l’inesistenza della sentenza emessa in tale giudizio ove non si dimostri che l’appellante, nel proporre l’impugnazione, era a conoscenza dell’evento.

Cass. 7 ottobre 2010, n. 20822.

 

La cancellazione del difensore dall'albo professionale per motivi disciplinari, prevista dall'articolo 40 del r.d.l. 27 novembre 1933, n. 1578, è riconducibile, in virtù di interpretazione estensiva, alle ipotesi di cui all'articolo 301 c.p.c., in quanto assimilabile a quelle espressamente previste della radiazione e della sospensione; pertanto, ove verificatasi prima della chiusura della discussione, dopo la quale ha, invece, rilevanza ai sensi dell'art. 286, secondo comma, c.p.c., determina automaticamente l'interruzione del processo, ancorché il giudice o le altre parti non ne abbiano avuto conoscenza, con la conseguente nullità degli atti successivi e della sentenza eventualmente pronunciata.

Cassazione civile sez. III  31 gennaio 2012 n. 1355  

 

 



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti