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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 290 cod. proc. civile: Contumacia dell’attore

Nel dichiarare la contumacia dell’attore a norma dell’articolo 171 ultimo comma, il giudice istruttore, se il convenuto ne fa richiesta, ordina che sia proseguito il giudizio e dà le disposizioni previste nell’articolo 187, altrimenti dispone che la causa sia cancellata dal ruolo, e il processo si estingue.


Giurisprudenza annotata

Dichiarazione della contumacia della parte non costituita

La dichiarazione, da parte del giudice, della contumacia della parte non costituita non rappresenta una formalità essenziale e la sua omissione, pertanto, non comporta la nullità del procedimento o della sentenza, ove risulti che il contraddittorio è stato ritualmente costituito nei confronti di detta parte.

Cass., Sez. Un., 27 febbraio 2002, n. 2881; conforme Cass. 9 febbraio 2005, n. 2657; Cass. lav., 8 novembre 2001, n. 13838; Cass. lav., 25 febbraio 1997, n. 1697.

 

Effetti della dichiarazione di contumacia

La mancata costituzione di una parte in primo grado o in appello non equivale ad ammissione della esistenza dei fatti dedotti dall’attore a fondamento della propria domanda e non esclude il potere-dovere del giudice di accertare se da parte dell’attore sia stata data dimostrazione probatoria dei fatti costitutivi e giustificativi della pretesa.

Cass. 12 luglio 2006, n. 15777.

 

La disciplina della contumacia ex art. 290 ss cod. proc. civ. non attribuisce a questo istituto alcun significato sul piano probatorio, salva previsione espressa, con la conseguenza che si deve escludere non solo che essa sollevi la controparte dall'onere della prova, ma anche che rappresenti un comportamento valutabile, ai sensi dell'art. 116, primo comma, cod. proc. civ., per trarne argomenti di prova in danno del contumace. Dichiara inammissibile, App. Catanzaro, 30/06/2006

Cassazione civile sez. III  13 giugno 2013 n. 14860



 
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