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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 293 cod. proc. civile: Costituzione del contumace

La parte che è stata dichiarata contumace può costituirsi in ogni momento del procedimento fino all’udienza di precisazione delle conclusioni.

La costituzione può avvenire mediante deposito di una comparsa, della procura e dei documenti in cancelleria o mediante comparizione all’udienza (1).

In ogni caso il contumace che si costituisce può disconoscere, nella prima udienza o nel termine assegnatogli dal giudice istruttore, le scritture contro di lui prodotte.



Commento

(1) Al contumace non è preclusa, in caso di costituzione tardiva, la possibilità di sollevare l’eccezione di incompetenza territoriale, purché nella stessa siano contenute le ragioni su cui si basa e sia indicato il giudice competente. Non può, invece, proporre domande riconvenzionali né chiamare in causa terzi. Non può neppure svolgere, in generale, quelle attività che ritarderebbero la rimessione al collegio della causa matura per la decisione.


Giurisprudenza annotata

Termini per la costituzione in giudizio del contumace

La costituzione del convenuto in cancelleria, qualora non avvenga nel rispetto del termine di venti giorni prima dell’udienza di comparizione, può legittimamente aver luogo in qualsiasi momento del procedimento fino a quando la causa non sia rimessa al collegio, come si desume dal combinato disposto degli artt. 166 e 293 c.p.c., con conseguente preclusione alla costituzione del contumace in un momento successivo, poste le inderogabili esigenze di coordinamento tra l’attività difensiva delle parti e l’esercizio della funzione decisoria.

Cass. 1 aprile 1998, n. 3363; conforme Cass. 4 giugno 1992, n. 6905.

 

Ai sensi dell’art. 293 c.p.c. il contumace può costituirsi in giudizio fino a quando il provvedimento di rimessione della causa al collegio non sia effettivamente intervenuto, senza che possa riconnettersi efficacia preclusiva all’invito del giudice alle parti a precisare le conclusioni ed alla fissazione di un’udienza per tale incombente.

Cass. 19 febbraio 1997, n. 1509.

 

La preclusione della costituzione del contumace successiva all'udienza di rimessione della causa al collegio, sancita dall'art. 293 c.p.c., risponde ad inderogabili esigenze di coordinamento tra l'attività difensiva delle parti e l'esercizio della funzione decisoria, sicché, una volta chiusa tale udienza, la costituzione del contumace non è più ammessa, salvo che la causa, per qualsiasi ragione, torni alla fase istruttoria. (Principio enunciato riguardo a un giudizio di rinvio soggetto al rito anteriore alla legge n. 353 del 1990).

Cassazione civile sez. III  11 dicembre 2012 n. 22618  



 
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