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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 294 cod. proc. civile: Rimessione in termini

Il contumace che si costituisce può chiedere al giudice istruttore di essere ammesso a compiere attività che gli sarebbero precluse, se dimostra che la nullità della citazione o della sua notificazione gli ha impedito di avere conoscenza del processo o che la costituzione è stata impedita da causa a lui non imputabile.

Il giudice, se ritiene verosimili i fatti allegati, ammette, quando occorre, la prova dell’impedimento, e quindi provvede sulla rimessione in termini delle parti.

I provvedimenti previsti nel comma precedente sono pronunciati con ordinanza.

Le disposizioni dei commi precedenti si applicano anche se il contumace che si costituisce intende svolgere, senza il consenso delle altre parti, attività difensive che producono ritardo nella rimessione al collegio della causa che sia gia’ matura per la decisione rispetto alle parti gia’ costituite.


Giurisprudenza annotata

Presupposti per la rimessione in termini del contumace

È infondata l’istanza di rimessione in termini proposta dal convenuto contumace quando non è dimostrata la nullità della notificazione della citazione ai sensi dell’art. 294 c.p.c.; nel caso in cui all’iniziale nullità della citazione per la mancata concessione del temine minimo a comparire abbia fatto seguito la nuova notificazione della citazione (in virtù di ordinanza resa dal giudice) presso la residenza del convenuto, ritualmente effettuata ai sensi dell’art. 140 c.p.c. mediante affissione sulla porta di ingresso, deposito presso la casa comunale e spedizione della raccomandata contenente l’avviso, gli effetti della seconda notificazione si producono sin dalla prima notificazione, secondo quanto previsto dall’art. 164, comma 2, c.p.c.

Trib. Milano, 14 marzo 2011.

 

Ai sensi dell'art. 44 cod. civ. la residenza originaria si considera immutata sino alla regolare denunzia del trasferimento, sicché non può essere rimesso in termini ex art. 294 cod. proc. civ. il contumace che lamenti di non aver avuto notizia dell'atto di citazione, notificatogli presso la residenza originaria, essendosene allontanato senza dare disposizioni per essere prontamente informato di quanto a lui indirizzato. Rigetta, App. Torino, 10/01/2008

Cassazione civile sez. II  09 maggio 2014 n. 10183

 

 



 
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