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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 316 cod. proc. civile: Forma della domanda

Davanti al giudice di pace la domanda si propone mediante citazione a comparire a udienza fissa.

La domanda si può anche proporre verbalmente. Di essa il giudice di pace fa redigere processo verbale che, a cura dell’attore, è notificato con citazione a comparire a udienza fissa.


Giurisprudenza annotata

Notificazione dell’atto introduttivo nei confronti di un’amministrazione dello Stato

L’art. 11, primo comma, del R.D. n. 1611 del 1933, secondo cui la notificazione degli atti con cui si dà inizio ad un giudizio contro un’amministrazione dello Stato dev’essere fatta presso l’ufficio dell’Avvocatura dello Stato nel cui distretto ha sede l’autorità giudiziaria innanzi al quale è portata la causa, è applicabile anche nei processi dinanzi al giudice di pace.

Cass. 2 febbraio 2001, n. 1513.

 

Domanda verbale

L’art. 316 c.p.c., secondo cui la domanda davanti al giudice di pace può essere dall’attore proposta anche verbalmente e viene raccolta dal giudice a verbale, si applica a tutte le cause di competenza del giudice di pace e non solo a quelle di valore non eccedente un milione; nelle cause eccedenti tale valore, verificandosi una non coincidenza tra ambito della domanda verbale e ambito della difesa personale della parte, sono valide la domanda verbale e la successiva notifica del verbale al convenuto effettuate dalla parte personalmente mentre non è valida la costituzione personale dell’attore davanti al giudice di pace, attività da compiersi a mezzo del difensore.

Cass. 19 luglio 2001, n. 9844.



 
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