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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 330 cod. proc. civile: Luogo di notificazione dell’impugnazione

Se nell’atto di notificazione della sentenza la parte ha dichiarato la sua residenza o eletto domicilio nella circoscrizione del giudice che l’ha pronunciata, l’impugnazione deve essere notificata nel luogo indicato; altrimenti si notifica, ai sensi dell’articolo 170, presso il procuratore costituito o nella residenza dichiarata o nel domicilio eletto per il giudizio.

L’impugnazione può essere notificata nei luoghi sopra menzionati collettivamente e impersonalmente agli eredi della parte defunta dopo la notificazione della sentenza.

Quando manca la dichiarazione di residenza o l’elezione di domicilio e, in ogni caso, dopo un anno dalla pubblicazione della sentenza, l’impugnazione, se è ancora ammessa dalla legge, si notifica personalmente a norma degli articoli 137 e seguenti.


Giurisprudenza annotata

Dichiarazione di residenza o elezione del domicilio nell’atto di notificazione della sentenza

Alla elezione di domicilio contenuta nel precetto (a norma e per l’effetto di cui all’art. 480, comma terzo, c.p.c.) notificato unitamente alla sentenza o al lodo esecutivo non può essere ricondotto l’effetto di cui all’art. 330, comma primo, c.p.c., che consegue, invece, unicamente all’elezione di domicilio contenuta nell’atto di notificazione della sentenza.

Cass. lav., 9 agosto 2004, n. 15378.

 

La notificazione del ricorso per cassazione non andata a buon fine perché effettuata alla parte presso l’indirizzo del procuratore domiciliatario, ma senza indicazione del domiciliatario stesso e della sua qualità, deve ritenersi inesistente - e non nulla - non essendo intervenuta la consegna dell’atto da notificare ad una qualsiasi persona presente nel luogo indicato dal ricorrente, senza che rilevi in contrario la coincidenza di tale luogo con quello indicato nell’elezione di domicilio.

Cass. lav., 16 maggio 2002, n. 7121.

 

Notificazione dell’impugnazione presso il procuratore costituito o il domicilio eletto per il giudizio a quo

L'art. 330 cod. proc. civ. - secondo cui l'impugnazione deve essere notificata, in mancanza di diversa indicazione contenuta nell'atto di notificazione della sentenza, presso il procuratore costituito o nella residenza dichiarata o nel domicilio eletto per il giudizio - si applica anche alla revocazione per errore di fatto contro le sentenze della Corte di cassazione, rientrando questa tra i mezzi di impugnazione. Rigetta, Corte Cass., 13/08/2012

Cassazione civile sez. lav.  14 novembre 2014 n. 24334

 

La notifica della impugnazione eseguita presso il procuratore che sia stato revocato dal mandato e sostituito deve considerarsi inesistente - e come tale insuscettibile di sanatoria, con conseguente inammissibilità dell’impugnazione - in quanto effettuata presso persona ed in luogo non aventi alcun riferimento con il destinatario dell’atto, giacché, una volta intervenuta la sostituzione del difensore revocato, si interrompe ogni rapporto tra la parte ed il procuratore cessato, non essendovi più la prorogatio che si accompagna alla revoca senza la nomina di un nuovo difensore.

Cass. 23 febbraio 2012, n. 2759, conforme Cass. 18 febbraio 2008, n. 3964.

 

Se nella notificazione della sentenza la parte elegge domicilio a norma dell’art. 330 c.p.c. presso un professionista diverso da quello che l’aveva difesa e presso il quale essa aveva eletto domicilio nel precedente corso del giudizio, senza tuttavia espressamente revocare anche il mandato defensionale rilasciato al primo avvocato per tutti gli eventuali gradi del medesimo giudizio, la notifica dell’atto d’impugnazione eseguita presso lo studio di quel primo avvocato è nulla, ma non giuridicamente inesistente; con la conseguenza che il relativo vizio è sanato dalla costituzione nel giudizio d’impugnazione della parte cui la notificazione era destinata.

Cass. 23 febbraio 2012, n. 2759.

 

Decesso della parte e notificazione della impugnazione

Pur essendo il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo assimilabile ad un giudizio di impugnazione, ciò tuttavia non comporta che allo stesso sia analogicamente applicabile l’art. 330 c.p.c. il quale consentendo la notificazione dell’impugnazione collettivamente ed impersonalmente agli eredi della parte defunta presuppone la previa notifica della sentenza ad opera di quest’ultima; ne consegue che in tal caso l’atto di opposizione a decreto ingiuntivo deve essere notificato al creditore opposto, presso il domicilio eletto in sede monitoria, ove l’ingiunto non abbia avuto notizia del decesso al momento della notificazione del decreto, oppure personalmente agli eredi, presso la residenza o il domicilio di ciascuno.

Cass. 11 agosto 2011, n. 17205.

 

Notificazione personale alla parte

La notifica del ricorso per cassazione alla parte personalmente, anziché al difensore costituito nel giudizio nel quale è stata resa la sentenza impugnata, non ne determina l’inesistenza giuridica, ma semplicemente la nullità, sanabile in forza della rinnovazione della notifica, sia quando il ricorrente vi provveda di propria iniziativa, anticipando l’ordine contemplato dall’art. 291 c.p.c., sia quando agisca in esecuzione di esso, senza che rilevi che alla rinnovazione si provveda posteriormente alla scadenza del termine per impugnare.

Cass. 27 settembre 2011, n. 19702.



 
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