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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 337 cod. proc. civile: Sospensione dell’esecuzione e dei processi

L’esecuzione della sentenza non è sospesa per effetto dall’impugnazione di essa, salve le disposizioni degli articoli 283, 373, 401 e 407.

Quando l’autorità di una sentenza è invocata in un diverso processo, questo puo’ essere sospeso se tale sentenza è impugnata.


Giurisprudenza annotata

Rapporti con l’art. 295

Poiché l’art. 295 c.p.c., la cui ragione fondante è quella di evitare il rischio di un conflitto tra giudicati, fa esclusivo riferimento all’ipotesi in cui fra due cause pendenti davanti allo stesso giudice o a due giudici diversi esista un nesso di pregiudizialità in senso tecnico-giuridico e non già in senso meramente logico, la sospensione necessaria del processo non può essere disposta nell’ipotesi di contemporanea pendenza davanti a due giudici diversi del giudizio sull’an debeatur e di quello sul quantum, fra i quali esiste un rapporto di pregiudizialità solamente in senso logico, essendo in tal caso applicabile l’art. 337, secondo comma, c.p.c., il quale, in caso di impugnazione di una sentenza la cui autorità sia stata invocata in un separato processo, prevede soltanto la possibilità della sospensione facoltativa di tale processo, e tenuto conto altresì del fatto che, a norma dell’art. 336, secondo comma, c.p.c., la riforma o la cassazione della sentenza sull’an debeatur determina l’automatica caducazione della sentenza sul quantum anche se su quest’ultima si sia formato un giudicato apparente, con conseguente esclusione del conflitto di giudicati.

Cass., Sez. Un., 26 luglio 2004, n. 14060.

 

Quando tra due giudizi esista rapporto di pregiudizialità, e quello pregiudicante sia stato definito con sentenza non passata in giudicato, è possibile la sospensione del giudizio pregiudicato soltanto ai sensi dell’art. 337, comma 2, c.p.c., e non ai sensi dell’art. 295 c.p.c. Ne consegue che se il giudice disponga la sospensione del processo ai sensi di tale ultima norma, il relativo provvedimento è di per sé illegittimo, a prescindere da qualsiasi accertamento di merito circa la sussistenza del rapporto di pregiudizialità .

Cass. 16 dicembre 2009, n. 26435.



 
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Commenti
14 Giu 2016 Eriberto Di Blasio

Mi chiedo se la sospensione, ai sensi dell’art. 337, secondo comma, c.p.c., possa essere disposta anche d’Uffico. Non ho trovato pronunce in merito.