codice-proc-civile
Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 367 cod. proc. civile: Sospensione del processo di merito

Una copia del ricorso per cassazione proposto a norma dell’articolo 41, primo comma, è depositata, dopo la notificazione alle altre parti, nella cancelleria del giudice davanti a cui pende la causa, il quale sospende il processo se non ritiene l’istanza manifestamente inammissibile o la contestazione della giurisdizione manifestamente infondata. Il giudice istruttore o il collegio provvede con ordinanza (1).

Se la corte di cassazione dichiara la giurisdizione del giudice ordinario, le parti debbono riassumere il processo entro il termine perentorio di sei mesi dalla comunicazione della sentenza.


Commento

Sospensione: [v. 295]; Giurisdizione: [v. 1]; Ordinanza: [v. 134]; Comunicazione: [v. 136].

(1) Il mancato deposito della copia del ricorso per il regolamento preventivo di giurisdizione presso la cancelleria del giudice di merito, non interferisce sulla procedibilità del regolamento, in quanto attiene esclusivamente alla regolarità del procedimento avanti al giudice di merito.

 

 


Giurisprudenza annotata

Sospensione del processo di merito

L'art 367 c.p.c., nel testo novellato dalla l. 26 novembre 1990, n. 353, ha soppresso l'obbligo di sospensione del giudizio per effetto della sola presentazione del ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione, al fine di evitare un uso distorto e dilatorio del regolamento stesso, rimettendo invece la decisione sulla sospensione al giudice “a quo”, al quale soltanto spetta quindi valutare la non manifesta inammissibilità o la non manifesta infondatezza dell'istanza, da compiersi a seguito di una previa sommaria delibazione della domanda introduttiva del giudizio di merito e della documentazione versata in atti. (Conferma Tar Lazio, Roma, sez. III, n. 5166 del 2009).

Consiglio di Stato sez. V  26 maggio 2010 n. 3359

 

L’art. 367, primo comma, c.p.c. (come modificato dall’art. 61 della legge n. 353 del 1990) esclude l’automaticità della sospensione del processo di merito a seguito della proposizione del ricorso preventivo di giurisdizione, facendo dipendere la sospensione da una valutazione del giudice di merito circa la non manifesta inammissibilità o la non manifesta infondatezza dell’istanza. Valutazione, questa, da esprimersi a seguito di sommaria delibazione ma che non può prescindere dall’apprezzamento di eventuali prove dedotte al fine di dimostrare l’infondatezza della contestazione della giurisdizione del giudice adito.

Cass., Sez. Un., 25 luglio 2001, n. 10089.

 

Qualora, proposto regolamento preventivo di giurisdizione, non sia disposta - ai sensi dell’art. 367 c.p.c. - la sospensione del processo pendente, questo prosegue e la pronunzia sul regolamento non è preclusa dalla sentenza del giudice di primo grado, neppure se sia passata in giudicato, trattandosi di sentenza dipendente e condizionata dalla conferma del potere giurisdizionale del giudice che l’ha pronunciata.

Cass., Sez. Un., 1º marzo 2006, n. 4508; conforme Cass., Sez. Un., 23 maggio 2005, n. 10703; Cass., Sez. Un., 17 marzo 2004, n. 5463; Cass., Sez. Un., 22 settembre 2003, n. 14070.

 

 



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti