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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 376 cod. proc. civile: Assegnazione dei ricorsi alle sezioni

Il primo presidente, tranne quando ricorrono le condizioni previste dall’articolo 374, assegna i ricorsi ad apposita sezione, che verifica se sussistono i presupposti per la pronuncia in camera di consiglio ai sensi dell’articolo 375, primo comma, numeri 1) e 5) (1). Se la sezione non definisce il giudizio, gli atti sono rimessi al primo presidente, che procede all’assegnazione alle sezioni semplici.

La parte, che ritiene di competenza delle sezioni unite un ricorso assegnato a una sezione semplice, può proporre al primo presidente istanza di rimessione alle sezioni unite, fino a dieci giorni prima dell’udienza di discussione del ricorso (2).

All’udienza della sezione semplice, la rimessione puo’ essere disposta soltanto su richiesta del pubblico ministero o d’ufficio, con ordinanza inserita nel processo verbale.


Commento

Sezioni Semplici: [v. 374]. Istanza di rimessione: è una domanda di parte volta a sollecitare l’intervento delle Sezioni Unite [v. nota (2)].

 

(1) L’eventuale violazione del sistema di assegnazione non fa sorgere questioni di competenza. Infatti, tale sistema di assegnazione risponde soltanto ad esigenze organizzative dell’organo investito del ricorso.

 

(2) Nell’istanza di rimessione presentata al Primo Presidente deve essere indicato il ricorso di cui si chiede la rimessione alle Sezioni Unite e le ragioni su cui si fonda la stessa istanza [att. 139]. Qualora l’istanza sia rigettata, la parte non potrà esperire alcun rimedio in quanto la Corte esercita in tal caso un potere discrezionale, come tale non sindacabile.


Giurisprudenza annotata

Potere di assegnazione del Primo Presidente

Va rimessa al primo presidente della Corte di cassazione affinché valuti l’opportunità di assegnare alle sezioni unite la questione, consapevolmente risolta in modo contrastante dalle sezioni semplici, se la nullità del contratto possa rilevarsi d’ufficio non soltanto nel caso di proposizione di domanda di esatto adempimento ma anche ove siano stati chiesti in giudizio la risoluzione, l’annullamento o la rescissione del medesimo contratto.

Cass. 28 novembre 2011, n. 25151.

 

Omessa indicazione della sezione competente

Ai fini dell’ammissibilità del ricorso per cassazione contro le sentenze del tribunale superiore delle acque pubbliche, nelle materie contemplate dall’art. 143, R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775 - ricorso che, a norma dell’art. 201 dell’indicato R.D., va sempre proposto alle Sezioni Unite della Corte Suprema di cassazione (e non a questa come sezione semplice), indipendentemente dall’oggetto dei motivi, siano essi quelli indicati dallo stesso articolo 201 (incompetenza o eccesso di potere, a termine dell’art. 3, L. 31 marzo 1877, n. 3761) o quelli indicati dall’art. 111 Cost. (violazione della legge sia sostanziale che processuale) - è irrilevante che esso, anziché specificamente alle Sezioni Unite, sia genericamente diretto alla Corte di cassazione, atteso che dette Sezioni Unite, pur avendo in alcune materie (quelle innanzi indicate; quelle di cui agli artt. 360, n. 1, e 362 c.p.c.) in via esclusiva il potere di pronunciare, non costituiscono un organo giudiziario distinto dalla Corte Suprema e che l’assegnazione del ricorso alle medesime, o alle sezioni semplici, viene effettuata dal Primo Presidente in base a norme di legge, indipendentemente dalle indicazioni e richieste del ricorrente.

Cass., Sez. Un., 22 agosto 2007, n. 17822; conforme Cass., Sez. Un., 23 gennaio 1995, n. 764.

 

Istanza di rimessione del ricorso

L’istanza di parte di assegnazione del ricorso alle Sezioni Unite, formulata ai sensi dell’art. 376 c.p.c. e dell’art. 139 disp. att. c.p.c., rappresenta un mero sollecito all’esercizio di poteri discrezionali, il quale non solo non è soggetto ad un obbligo di motivazione, ma neppure deve necessariamente manifestarsi in uno specifico esame e rigetto di detta istanza.

Cass. 17 aprile 2003, n. 6187; conforme Cass. 14 gennaio 2003, n. 359.

 

Una volta investita la sezione lavoro della Corte di cassazione dell'esame di un ricorso da devolvere, invece, ad una sezione civile ordinaria della stessa Corte, la necessità di dare applicazione al principio costituzionale sulla "durata ragionevole" del processo, unitamente alla constatazione dell'assoluta ininfluenza della circostanza sul piano delle regole processuali da osservare nel giudizio di legittimità, escludono la necessità di rimettere il ricorso al Primo Presidente della Suprema Corte per una eventuale riassegnazione. Rigetta, App. L'Aquila, 12/09/2011

Cassazione civile sez. lav.  07 agosto 2014 n. 17761  



 
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