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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 399 cod. proc. civile: Deposito della citazione e della risposta

Se la revocazione è proposta davanti al tribunale o alla corte d’appello, la citazione (1) deve essere depositata a pena di improcedibilità, entro venti giorni dalla notificazione, nella cancelleria del giudice adito insieme con la copia autentica della sentenza impugnata.

Le altre parti debbono costituirsi nello stesso termine mediante deposito in cancelleria di una comparsa contenente le loro conclusioni (2).

Se la revocazione è proposta davanti al giudice di pace il deposito e la costituzione di cui ai due commi precedenti debbono farsi a norma dell’articolo 319.

 


Commento

Revocazione: [v. 395]; Tribunale: [v. 9]; Corte d’appello: [v. 163]; Citazione: [v. 163]; Notificazione: [v. 137]; Cancelleria: [v. 165]; Comparsa conclusionale: [v. 190].

 

(1) La citazione deve contenere, oltre i suoi normali elementi, a pena di inammissibilità, il motivo sul quale l’impugnazione si fonda, nonché i mezzi di prova relativi alla dimostrazione dei fatti di cui ai nn.1, 2, 3 e 6 dell’art. 395, del giorno della scoperta e dell’accertamento del dolo e della falsità o del recupero dei documenti. La parte cui è stata notificata l’impugnazione può proporre, in via incidentale, istanza di revocazione, fino alla prima udienza di comparizione, purché il termine per detta impugnazione non sia già scaduto.

 

(2) La mancata costituzione comporta direttamente la declaratoria di improcedibilità, non essendo applicabile la disciplina della riassunzione. La sanzione di improcedibilità a carico dell’attore che non si è costituito nei termini opera anche nel caso in cui il convenuto si sia costituito nel termine. Non sono previste preclusioni per quanto riguarda il termine di comparizione. Si ritiene, pertanto, che il convenuto si possa costituire fino alla prima udienza.


Giurisprudenza annotata

Deposito copia sentenza

È improcedibile l’appello avverso la sentenza emessa a conclusione di una domanda di revocazione se l’appellante non ottempera all’obbligo di depositare la sentenza di cui ha chiesto al primo giudice la revocazione, ossia la prima sentenza di primo grado, perché il giudizio di appello avverso la decisione pronunciata per la revocazione è anch’esso un giudizio di revocazione e pertanto anche in tale grado, per consentire al giudice dell’appello di decidere sui motivi di revocazione e di impugnazione, è applicabile l’art. 399 c.p.c., a norma del quale deve essere depositata la copia autentica della sentenza oggetto della domanda di revocazione.

Cass. 15 marzo 2001, n. 3742.

Nel giudizio di revocazione, l'art. 399 c.p.c. stabilisce, a pena di improcedibilità, l'onere per la parte, tra l'altro, di depositare l'atto di citazione in cancelleria entro venti giorni dalla notifica; a tal fine, in assenza di un'espressa indicazione legislativa circa la necessità che il deposito avvenga o meno in originale, deve ritenersi che l'avvenuto deposito di una copia di detta citazione costituisca una mera irregolarità non lesiva dei diritti della controparte, purché vi sia conformità tra copia ed originale e quest'ultimo venga poi depositato all'udienza di comparizione.

Cassazione civile sez. III  15 febbraio 2011 n. 3691

 

Costituzione delle parti

Nel giudizio di revocazione la costituzione dell’attore realizzata con il deposito in cancelleria di una semplice velina (o copia informe) dell’atto di citazione non provoca l’improcedibilità dell’impugnazione.

Cass. 15 febbraio 2011, n. 3691.

 



 
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