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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 412 cod. proc. civile: Risoluzione arbitrale della controversia

In qualunque fase del tentativo di conciliazione, o al suo termine in caso di mancata riuscita, le parti possono indicare la soluzione, anche parziale, sulla quale concordano, riconoscendo, quando e’ possibile, il credito che spetta al lavoratore, e possono accordarsi per la risoluzione della lite, affidando alla commissione di conciliazione il mandato a risolvere in via arbitrale la controversia.
Nel conferire il mandato per la risoluzione arbitrale della controversia, le parti devono indicare:
1) il termine per l’emanazione del lodo, che non può comunque superare i sessanta giorni dal conferimento del mandato, spirato il quale l’incarico deve intendersi revocato;
2) le norme invocate dalle parti a sostegno delle loro pretese e l’eventuale richiesta di decidere secondo equità, nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento e dei principi regolatori della materia, anche derivanti da obblighi comunitari.
Il lodo emanato a conclusione dell’arbitrato, sottoscritto dagli arbitri e autenticato, produce tra le parti gli effetti di cui all’articolo 1372 e all’articolo 2113, quarto comma, del codice civile.
Il lodo è impugnabile ai sensi dell’articolo 808-ter (1). Sulle controversie aventi ad oggetto la validità del lodo arbitrale irrituale, ai sensi dell’articolo 808-ter, decide in unico grado il tribunale, in funzione di giudice del lavoro, nella cui circoscrizione è la sede dell’arbitrato. Il ricorso è depositato entro il termine di trenta giorni dalla notificazione del lodo. Decorso tale termine, o se le parti hanno comunque dichiarato per iscritto di accettare la decisione arbitrale, ovvero se il ricorso è stato respinto dal tribunale, il lodo è depositato nella cancelleria del tribunale nella cui circoscrizione è la sede dell’arbitrato. Il giudice, su istanza della parte interessata, accertata la regolarità formale del lodo arbitrale, lo dichiara esecutivo con decreto (2).


Commento

Arbitrato irrituale: [v. Libro IV, Titolo VIII]; Conciliazione: [v. 410]; Lodo: [v. 820]; Equità: [v. 114]; Ricorso: [v. 125]; Titolo esecutivo: [v. 474].

 

(1) L’art. 808ter c.p.c. (Arbitrato irrituale) prevede le singole ipotesi in cui il lodo arbitrale può essere annullato (convenzione invalida, nomina irregolare degli arbitri, mancata applicazione delle regole imposte dalle parti come condizione di validità del lodo, violazione del principio del contraddittorio).

 

(2) L’efficacia di titolo esecutivo del lodo è subordinata alternativamente o all’inutile decorso del termine per impugnare; o se le parti hanno comunque dichiarato per iscritto di accettare la decisione arbitrale, ovvero se il ricorso è stato respinto dal tribunale



 
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