Codice proc. civile Agg. il 28 gennaio 2015

Codice proc. civile Art. 417 cod. proc. civile: Costituzione e difesa personali delle parti

Codice proc. civile Agg. il 28 gennaio 2015



In primo grado la parte può stare in giudizio personalmente quando il valore della causa non eccede gli € 129,11.
La parte che sta in giudizio personalmente propone la domanda nelle forme di cui all’articolo 414 o si costituisce nelle forme di cui all’articolo 416 con elezione di domicilio nell’ambito del territorio della Repubblica.
Può proporre la domanda anche verbalmente davanti al giudice (1) che ne fa redigere processo verbale (1) (2).
Il ricorso o il processo verbale con il decreto di fissazione dell’udienza devono essere notificati al convenuto e allo stesso attore a cura della cancelleria entro i termini di cui all’articolo 415 (3).
Alle parti che stanno in giudizio personalmente ogni ulteriore atto o memoria deve essere notificato dalla cancelleria (4).

Commento

Elezione di domicilio: [v. 170]; Processo verbale: [v. 126]; Decreto: [v. 135]; Notificazione: [v. 137].

 

(1) In ordine a tale disposizione si rinvengono dubbi di legittimità costituzionale, in quanto il giudice, nel redigere processo verbale della domanda, finirebbe per assumere la posizione mentale tipica del difensore, con grave pregiudizio della propria imparzialità. Il processo verbale deve essere sottoscritto dal cancelliere e dal giudice [v. 130]. La norma non prevede la costituzione orale del convenuto, ma si ritiene che attore e convenuto possano comparire insieme per la verbalizzazione delle rispettive domande e difese.

 

(2) È validamente costituito il contraddittorio nel caso di comparizione spontanea delle parti.

 

(3) La notifica è curata dalla cancelleria anche quando viene proposta domanda per iscritto dal ricorrente. In questo caso oggetto della notifica sarà, quindi, il ricorso.

 

(4) La facoltà di stare in giudizio senza il ministero o l’assistenza di un difensore, che è prevista anche nel rito ordinario (nel giudizio avanti al giudice di pace per le cause il cui valore non eccede 1.100 euro), ha avuto una scarsissima utilizzazione pratica, sia per la perdita di valore della moneta, che ha reso irrisorio il limite di cui al primo comma dell’articolo in oggetto, sia perché generalmente le parti preferiscono farsi rappresentare e difendere da soggetti tecnicamente qualificati.



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