codice-proc-civile
Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 444 cod. proc. civile: Giudice competente

Le controversie in materia di previdenza e di assistenza obbligatorie indicate nell’articolo 442 sono di competenza del tribunale, in funzione di giudice del lavoro, nella cui circoscrizione ha la residenza l’attore (1)(2)(3)(4). Se l’attore è residente all’estero la competenza è del tribunale, in funzione di giudice del lavoro, nella cui circoscrizione l’attore aveva l’ultima residenza prima del trasferimento all’estero ovvero, quando la prestazione è chiesta dagli eredi, nella cui circoscrizione il defunto aveva la sua ultima residenza. (1)
Se la controversia in materia di infortuni sul lavoro e malattie professionali riguarda gli addetti alla navigazione marittima o alla pesca marittima, è competente il tribunale, in funzione di giudice del lavoro, del luogo in cui ha sede l’ufficio del porto di iscrizione della nave.
Per le controversie relative agli obblighi dei datori di lavoro e all’applicazione delle sanzioni civili (5) per l’inadempimento di tali obblighi, è competente il tribunale, in funzione di giudice del lavoro, del luogo in cui ha sede l’ufficio dell’ente (6).


Commento

Previdenza e assistenza obbligatorie: [v. 442]; Tribunale: [v. 9]; Residenza: [v. 18]; Pretore: [v. 8]; Infortunio sul lavoro: [v. 442]; Malattia professionale [v. 442]. Ufficio di iscrizione: apparato organizzatorio preposto all’espletamento di una attività strumentale ed ausiliaria alle funzioni di un determinato organo (nel caso di specie, è l’attività con la quale si documenta l’esistenza di un bene, descrivendone le caratteristiche tecniche).

 

(1) La norma prevede una deroga alla regola del foro del convenuto.

 

(2) Sebbene le controversie previdenziali ed assistenziali non siano incluse tra quelle per le quali l’art. 28 esclude una deroga convenzionale alla competenza per territorio, per giurisprudenza consolidata la competenza (territoriale) di cui al primo comma dell’art. 444 è considerata inderogabile. L’incompetenza deve essere eccepita dal convenuto nella memoria difensiva o rilevata dal giudice ex officio non oltre l’udienza di discussione.

 

(3) La inderogabilità della competenza territoriale di cui all’art. 444 comporta che, nel caso di connessione tra una causa previdenziale ed una di quelle soggette al criterio di cui all’art. 413 (che prevede tre fori speciali alternativamente concorrenti), il giudice debba disporre la separazione delle cause, ove diversa sia la competenza per territorio, eventualmente ordinando la sospensione della controversia pregiudicata in attesa della decisione relativa a quella pregiudiziale.

 

(4) La dichiarazione dell’attore di risiedere nella circoscrizione del tribunale è sufficiente a radicare la competenza soltanto ove non vi sia contestazione da parte dell’ente convenuto. La produzione da parte dell’ente previdenziale di una certificazione anagrafica contrastante con tale dichiarazione, secondo una parte della giurisprudenza, fa presumere fino a prova contraria (presunzione iuris tantum) la non veridicità dell’assunto attoreo. Sull’attore grava l’onere di fornire la prova contraria, dimostrando, ad esempio, di aver trasferito altrove la propria residenza, in epoca successiva a quella cui fa riferimento la certificazione prodotta dal convenuto. Altra parte della giurisprudenza è, invece, orientata nel senso della verificabilità d’ufficio del luogo di residenza, indipendentemente dalle deduzioni delle parti.

 

(5) Tra queste controversie devono ricomprendersi quelle relative alla restituzione di contributi che si assumono indebitamente versati.

 

(6) È il luogo nel quale è sorta l’obbligazione previdenziale e si trova l’ufficio periferico, presso il quale l’azienda sia iscritta, legittimato, per legge o per statuto a ricevere i contributi.


Giurisprudenza annotata

Giudice competente.

 

 

  1. Controversie in materia di previdenza e assistenza obbligatoria; 1.1. In genere; 1.2. Deroga al foro erariale; 2. Controversie concernenti gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali degli addetti alla navigazione e alla pesca marittime.

 

 

  1. Controversie in materia di previdenza e assistenza obbligatoria.

 

1.1. In genere.

In tema di controversia pensionistica instaurata contro l’INPS da un soggetto residente all’estero, l’art. 444, primo comma, c.p.c., nella formulazione successiva alla legge 18 giugno 2009 n. 69, prevede espressamente che la competenza sia del tribunale, in funzione del giudice del lavoro, nella cui circoscrizione l’attore aveva l’ultima residenza prima del trasferimento fuori del territorio nazionale. In difetto, non potendo procedersi ad applicazioni analogiche della previsione, la competenza va determinata ai sensi dell’art. 19 c.p.c. e attribuita al tribunale di Roma. Cass. 15 ottobre 2011, n. 21354.

 

 

1.2. Deroga al foro erariale.

In tema d’incompetenza per territorio inderogabile, l’onere della prova a carico dell’attore sussiste solo nei limiti in cui egli faccia riferimento a fori speciali, e non al residuale foro generale. Ne consegue che nella controversia previdenziale in cui il ricorrente sia residente all’estero e l’INPS resistente non abbia fornito la prova della previa residenza dell’assicurato nell’attuale territorio italiano, la competenza in primo grado spetta al Tribunale di Roma in applicazione del foro di sede dell’ente medesimo. Cass. 23 dicembre 2011, n. 28745.

 

 

  1. Controversie concernenti gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali degli addetti alla navigazione e alla pesca marittime.

Nel caso di controversie previdenziali promosse da lavoratori marittimi in quiescenza, è competente il giudice nella cui circoscrizione il ricorrente ha la residenza, secondo la regola generale prevista dal primo comma dell'art. 444 cod. proc. civ. per la tutela dell'assicurato, mentre la competenza del giudice del luogo in cui ha sede l'ufficio del porto d'iscrizione della nave, di cui al secondo comma dello stesso articolo, ha natura eccezionale e riguarda solo le controversie che hanno per oggetto gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali degli addetti, ancora in servizio, alla navigazione e alla pesca marittime.

Cassazione civile sez. VI  27 novembre 2014 n. 25235  

 

In materia di infortuni sul lavoro, l’azione di regresso esperita dall’INAIL nei confronti del datore di lavoro in base agli artt. 10 e 11 del D.P.R. n. 1124 del 1965 ricade, attenendo al rapporto di assicurazione obbligatoria, nella competenza funzionale del giudice del lavoro, a norma dell’art. 444 c.p.c., sicché la relativa controversia è sottratta alle norme sulla sospensione dei termini processuali nel periodo feriale, in base al combinato disposto degli artt. 1 e 3 della legge n. 742 del 1969. Cass. lav., 17 luglio 2009, n. 16780.



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti