codice-proc-civile
Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 445-bis cod. proc. civile: Accertamento tecnico preventivo obbligatorio

 

Nelle controversie in materia di invalidita’ civile, cecita’ civile, sordita’ civile, handicap e disabilita’, nonche’ di pensione di inabilita’ e di assegno di invalidita’, disciplinati dalla legge 12 giugno 1984, n. 222, chi intende proporre in giudizio domanda per il riconoscimento dei propri diritti presenta con ricorso al giudice competente ai sensi dell’articolo 442 codice di procedura civile, presso il Tribunale nel cui circondario risiede l’attore, istanza di accertamento tecnico per la verifica preventiva delle condizioni sanitarie legittimanti la pretesa fatta valere. Il giudice procede a norma dell’articolo 696 – bis codice di procedura civile, in quanto compatibile nonche’ secondo le previsioni inerenti all’accertamento peritale di cui all’articolo 10, comma 6-bis, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, e all’articolo 195.

 

L’espletamento dell’accertamento tecnico preventivo costituisce condizione di procedibilita’ della domanda di cui al primo comma. L’improcedibilita’ deve essere eccepita dal convenuto a pena di decadenza o rilevata d’ufficio dal giudice, non oltre la prima udienza. Il giudice ove rilevi che l’accertamento tecnico preventivo non e’ stato espletato ovvero che e’ iniziato ma non si e’ concluso, assegna alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione dell’ istanza di accertamento tecnico ovvero di completamento dello stesso (1).

 

La richiesta di espletamento dell’accertamento tecnico interrompe la prescrizione.

 

Il giudice, terminate le operazioni di consulenza, con decreto comunicato alle parti, fissa un termine perentorio non superiore a trenta giorni, entro il quale le medesime devono dichiarare, con atto scritto depositato in cancelleria, se intendono contestare le conclusioni del consulente tecnico dell’ufficio.

 

In assenza di contestazione, il giudice, se non procede ai sensi dell’articolo 196 (2), con decreto pronunciato fuori udienza entro trenta giorni dalla scadenza del termine previsto dal comma precedente omologa l’accertamento del requisito sanitario secondo le risultanze probatorie indicate nella relazione del consulente tecnico dell’ufficio provvedendo sulle spese. Il decreto, non impugnabile ne’ modificabile, e’ notificato agli enti competenti, che provvedono, subordinatamente alla verifica di tutti gli ulteriori requisiti previsti dalla normativa vigente, al pagamento delle relative prestazioni, entro 120 giorni.

 

Nei casi di mancato accordo la parte che abbia dichiarato di contestare le conclusioni del consulente tecnico dell’ufficio deve depositare, presso il giudice di cui al comma primo, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla formulazione della dichiarazione di dissenso, il ricorso introduttivo del giudizio, specificando, a pena di inammissibilita’, i motivi della contestazione.

 

((La sentenza che definisce il giudizio previsto dal comma precedente e’ inappellabile)). ((134))

 

—————

AGGIORNAMENTO (134)

La L. 12 novembre 2011, n. 183 ha disposto (con l’art. 27, comma 2) che la presente modifica si applica decorsi trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge medesima.


Commento

Ricorso: [v. 125]; Tribunale: [v. 9]; Prescrizione: [v. 410]; Termine perentorio: [v. 153]; CTU: [v. 61]; Decreto: [v. 135]; Notificazione: [v. 137]; Sentenza: [v. 132].

 

(1) Il mancato espletamento dell’accertamento non comporta la sospensione del giudizio (come previsto in altre procedure), ma la concessione di un termine di 15 giorni per l’espletamento o la sua conclusione.

 

(2) Si tratta dei casi in cui il giudice ritiene di dover disporre la rinnovazione delle indagini o la sostituzione del CTU.



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti