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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 446 cod. proc. civile: Istituti di patronato e di assistenza sociale

Gli istituti di patronato e di assistenza sociale legalmente riconosciuti, possono, su istanza dell’assistito, in ogni grado del giudizio, rendere informazioni e osservazioni orali o scritte nella forma di cui all’articolo 425 (1)(2)(3).


Commento

(1) Tali informazioni hanno una funzione integrativa delle prove già raccolte nonché di acquisizione all’esame del giudice di ulteriori elementi di convincimento, per cui possono essere ammesse soltanto se utili all’accertamento di fatti e circostanze rilevanti ai fini della decisione della causa. In nessun caso potrebbero consistere in giudizi riservati ai consulenti tecnici [v. 425].

 

(2) Ai sensi dell’art. 147 att., nelle controversie in materia di previdenza ed assistenza obbligatoria sono privi di qualsiasi efficacia vincolante, sostanziale o processuale, gli arbitrati rituali o irrituali, le collegiali mediche e le conciliazioni stragiudiziali anteriori o posteriori alla proposizione della domanda giudiziale.

 

(3) A seguito della proposizione dell’istanza della parte di volersi avvalere delle informazioni degli istituti di patronato e di assistenza sociale, l’interessato si assume l’onere di indicare la materia delle informazioni da richiedere, per consentire al giudice di valutarne l’utilità. Dovrà poi provvedere a far intervenire all’udienza un rappresentante di tali enti.



 
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