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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 504 cod. proc. civile: Cessazione della vendita forzata

Se la vendita è fatta in più volte o in più lotti (1), deve cessare quando il prezzo già ottenuto raggiunge l’importo delle spese e dei crediti menzionati nell’articolo 495 primo comma (2).


Commento

(1) È una valutazione assolutamente discrezionale del giudice stabilire se la vendita debba essere effettuata o meno in lotti separati: tale valutazione è, dunque, incensurabile in Cassazione.

 

(2) Se la vendita è presieduta dal giudice dell’esecuzione (il che avviene solo nel caso dell’espropriazione immobiliare) sarà questi a disporre la cessazione della vendita forzata; qualora la vendita è condotta dall’ufficiale giudiziario la cessazione sarà da lui disposta, sebbene solo in via provvisoria, in quanto subordinata alla convalida definitiva del giudice, dopo aver ascoltato le parti (artt. 163 e 164 att.)


Giurisprudenza annotata

Cessazione della vendita forzata.

 

 

  1. Cessazione della vendita forzata.

La cessazione della vendita forzata ex art. 504 c.p.c. deve essere dichiarata anche successivamente all’aggiudicazione provvisoria, non ostando alla produzione dei suoi effetti le posizioni dell’aggiudicatario e dell’aumentante di sesto che soccombono di fronte ad una causa sopravvenuta di improseguibilità della vendita stessa. Trib. Roma, 23 maggio 1985.

 

Rientra nella previsione dell’art. 615 c.p.c. la denuncia dell’improseguibilità della procedura esecutiva per essersi verificata la fattispecie di cui all’art. 504 c.p.c., mentre va inquadrata tra le opposizione agli atti esecutivi la contestazione della legittimità dei provvedimenti successivi e dipendenti (nella specie: autorizzazione di gara in seguito ad aumento di sesto). Trib. Roma, 23 maggio 1985.



 
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