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Codice proc. civile agg.  al  27 Giu 2015
 
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Art. 534-bis cod. proc. civile: Delega delle operazioni di vendita

Il giudice, con il provvedimento di cui all’articolo 530 (1), delega all’istituto di cui al primo comma dell’articolo 534, ovvero in mancanza a un notaio avente sede preferibilmente nel circondario o a un avvocato o a un commercialista, iscritti nei relativi elenchi di cui all’articolo 179-ter delle disposizioni di attuazione del presente codice, il compimento delle operazioni di vendita con incanto ovvero senza incanto di beni mobili iscritti nei pubblici registri. La delega e gli atti conseguenti sono regolati dalle disposizioni di cui all’articolo 591-bis, in quanto compatibili con le previsioni della presente sezione (2).


Commento

Istituto vendite giudiziarie: [v. 520]. Pubblici registri (mobiliari): sono quello automobilistico, navale e aeronautico. Essi sono tenuti da organi statali per la registrazione delle principali vicende relative ai beni mobili registrati [v. c.c. 815, 2683].

 

(1) Si tratta dell’ordinanza con cui il giudice dispone l’assegnazione o la vendita. Nel caso in cui sorgessero opposizioni, il giudice le decide con sentenza.

 

(2) Due sono state le novità introdotte dalla novella del 2005. Per prima cosa si allarga il novero dei soggetti ai quali è possibile delegare le operazioni di vendita, fissandosi anche un rapporto di regola ed eccezione: la regola è che le operazioni siano effettuate dall’istituto vendite giudiziarie e, in mancanza, da un notaio avente sede preferibilmente nel circondario, da un avvocato, da un commercialista, tutti necessariamente iscritti negli elenchi di cui all’art. 179ter att. Inoltre, rispetto al vecchio regime si prevede che il compimento delle operazioni di vendita di beni mobili registrati possa avvenire anche senza incanto.



 
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