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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 537 cod. proc. civile: Modo dell’incanto

Le cose da vendere si offrono singolarmente oppure a lotti secondo la convenienza, per il prezzo base di cui all’articolo 535. L’aggiudicazione al maggiore offerente (1) segue quando, dopo una duplice pubblica enunciazione del prezzo raggiunto, non è fatta una maggiore offerta (2).

Se la vendita non può compiersi nel giorno stabilito, è continuata nel primo giorno seguente non festivo.

Dell’incanto si redige processo verbale, che si deposita immediatamente nella cancelleria.


Commento

Processo verbale: [v. 126].

 

(1) Le offerte devono essere fatte personalmente o a mezzo di mandatario, nel qual caso è necessaria la procura scritta. L’espressione «maggior offerente» induce taluni a ritenere che la vendita all’incanto possa aver luogo solo in presenza di almeno due persone.

 

(2) L’offerta successiva opera come condizione risolutiva liberando l’offerente precedente, anche qualora l’ultima offerta venga poi dichiarata nulla.


Giurisprudenza annotata

Modo dell’incanto.

 

 

 

  1. Applicazione della norma.

Nell’espropriazione per esecuzione forzata immobiliare le irregolarità che si verifichino in sede di vendita con incanto a causa della commissione, con la partecipazione dell’aggiudicatario, dei reati di turbata libertà degli incanti o di astensione dagli incanti configurano vizi sostanziali di negozi processuali inerenti ad una fase del procedimento esecutivo che si chiude con l’ordinanza di assegnazione definitiva e pertanto sono deducibili come vizi di legittimità di tale ultimo atto esecutivo, con il rimedio dell’opposizione degli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c., non anche con autonome azioni di accertamento. Cass. 18 luglio 1996, n. 6488.

 

In tema di liquidazione fallimentare di beni mobili - tra i quali è compresa l’azienda quando non consti anche di beni immobili - il richiamo delle disposizioni del c.p.c. relative al processo di esecuzione, contenuto nell’art. 105 della l. fall., comporta che all’asta (o alla gara) possono partecipare anche concorrenti per persona da nominare i quali, diversamente da quanto specificamente previsto per le vendite immobiliari dall’art. 579 c.p.c., non abbiano il titolo di procuratore legale. Cass. 15 dicembre 1987, n. 9301.

 

La sentenza di accoglimento dell'azione di reintegrazione della quota di legittima ha natura costitutiva; il legittimario pretermesso acquista la qualità di erede soltanto dopo il positivo esercizio dell'azione di riduzione che determina la sua partecipazione alla comunione ereditaria in base alle quote indicate negli art. 537 e ss. c.p.c. Ciò vale anche per il legittimario beneficiario di legato sostitutivo che decida di rinunciarvi, il quale viene a trovarsi nella medesima situazione di quello pretermesso dal testatore. Il sequestro conservativo – in quanto destinato a convertirsi in pignoramento al momento in cui il creditore sequestrante ottiene sentenza di condanna esecutiva ex art. 686, comma 1, c.p.c. è strumentale solo rispetto ad azioni di merito di condanna al pagamento di somme di denaro, e non ad azioni dichiarative o costitutive.

Tribunale Torino sez. II  11 aprile 2012



 
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