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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 583 cod. proc. civile: Aggiudicazione per persona da nominare

Il procuratore legale, che è rimasto aggiudicatario per persona da nominare, deve dichiarare in cancelleria nei tre giorni dall’incanto il nome della persona per la quale ha fatto l’offerta, depositando il mandato.

In mancanza, l’aggiudicazione diviene definitiva al nome del procuratore (1).


Commento

Avvocato: [v. Libro I, Titolo III]; Aggiudicatario: [v. 580]; Incanto: [v. 576].

 

(1) Anche l’aggiudicazione per persona da nominare a favore del procuratore, non è definitiva, essendo possibili offerte successive all’incanto come previsto dall’art. 584.


Giurisprudenza annotata

Aggiudicazione per persona da nominare.

 

 

  1. Dichiarazione di nomina; 2. Casistica.

 

 

  1. Dichiarazione di nomina.

La mancata effettuazione della dichiarazione di nomina da parte del procuratore legale che si sia reso aggiudicatario per persona da nominare nella vendita all’incanto di beni immobili non comporta la nullità dell’aggiudicazione ma il definitivo perfezionamento della stessa al nome del procuratore. Cass. 14 aprile 1994, n. 3518.

 

In tema di espropriazione immobiliare, il procuratore legale che è rimasto aggiudicatario per persona da nominare del bene venduto all’incanto, fino a quando non effettui una valida e tempestiva dichiarazione di nomina, è legittimato all’esercizio dei diritti processuali correlati all’offerta e pertanto può esperire le azioni a tutela degli stessi. Cass. 26 febbraio 1994, n. 1966.

 

 

  1. Casistica.

Laddove la perdita della cauzione sia dovuta all’omesso saldo del prezzo e non alla comunicazione della nomina da parte del procuratore non sussiste nesso causale fra il comportamento del professionista ed il danno subito dal cliente. La responsabilità del primo deve dunque essere valutata dal giudice del merito in ordine agli altri profili di responsabilità dedotti nel giudizio. Cass. 8 febbraio 2012, n. 1765.

 

L’ordinanza di aggiudicazione di bene immobile va correlata a tutti gli atti procedimentali precedenti, di talché l’erronea indicazione del soggetto aggiudicatario non costituisce causa di nullità del provvedimento potendo essere rimossa con il procedimento di correzione degli errori materiali. Cass. 27 marzo 1992, n. 3792.

 

È legittimato a proporre opposizione agli atti esecutivi sia il procuratore offerente per persona da nominare che ha effettuato l’offerta di aumento di sesto, sia la persona nominata, quando la nomina sia avvenuta prima dell’aggiudicazione. Cass. 25 maggio 1985, n. 3177.

 

L’offerta di acquisto si configura quale dichiarazione di volontà che concreta, in via di intervento, una domanda giudiziale di acquisto, sottoposta al controllo del giudice, per cui la fattispecie di cui agli artt. 579 e 583 c.p.c. può essere parificata all’ipotesi prevista dall’art. 125 c.p.c. e può configurarsi una convalida del difetto di rappresentanza del procuratore legale. Trib. Palermo, 20 giugno 1991.



 
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