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Codice proc. civile agg.  al  27 Giu 2015
 
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Art. 591-bis cod. proc. civile: Delega delle operazioni di vendita

 

Il giudice dell’esecuzione, salvo quanto previsto al secondo comma, con l’ordinanza con la quale provvede sull’istanza di vendita ai sensi dell’articolo 569, terzo comma, delega ad un notaio avente preferibilmente sede nel circondario o a un avvocato ovvero a un commercialista, iscritti nei relativi elenchi di cui all’articolo 179-ter delle disposizioni di attuazione del presente codice, il compimento delle operazioni di vendita secondo le modalita’ indicate al terzo comma del medesimo articolo 569. Con la medesima ordinanza il giudice stabilisce il termine per lo svolgimento delle operazioni delegate, le modalita’ della pubblicita’, il luogo di presentazione delle offerte ai sensi dell’articolo 571 e il luogo ove si procede all’esame delle offerte, alla gara tra gli offerenti e alle operazioni dell’eventuale incanto (1). Si applica l’articolo 569, quarto comma.

 

Il giudice non dispone la delega ove, sentiti i creditori, ravvisi l’esigenza di procedere direttamente alle operazioni di vendita a tutela degli interessi delle parti.
Il professionista delegato provvede:

1) alla determinazione del valore dell’immobile a norma dell’articolo 568, primo comma, tenendo anche conto della relazione redatta dall’esperto nominato dal giudice ai sensi dell’articolo 569, primo comma, e delle eventuali note depositate dalle parti ai sensi dell’articolo 173-bis, quarto comma, delle disposizioni di attuazione del presente codice (2);

2) agli adempimenti previsti dall’articolo 570 e, ove occorrenti, dall’articolo 576, secondo comma (3);

3) alla deliberazione sull’offerta a norma dell’articolo 572 e agli ulteriori adempimenti di cui agli articoli 573 e 574 (4);

4) alle operazioni dell’incanto e all’aggiudicazione dell’immobile a norma dell’articolo 581 (5);

5) a ricevere o autenticare la dichiarazione di nomina di cui all’articolo 583 (6);

6) sulle offerte dopo l’incanto a norma dell’articolo 584 e sul versamento del prezzo nella ipotesi di cui all’articolo 585, secondo comma (7);

7) sulla istanza di assegnazione di cui all’articolo 590 e 591, terzo comma (8);

8) alla fissazione del nuovo incanto e del termine per la presentazione di nuove offerte d’acquisto ai sensi dell’articolo 591 (9);

9) alla fissazione dell’ulteriore incanto nel caso previsto dall’articolo 587 (10);

10) ad autorizzare l’assunzione dei debiti da parte dell’aggiudicatario o dell’assegnatario a norma dell’articolo 508 (11);

11) alla esecuzione delle formalita’ di registrazione, trascrizione e voltura catastale del decreto di trasferimento, alla comunicazione dello stesso a pubbliche amministrazioni negli stessi casi previsti per le comunicazioni di atti volontari di trasferimento nonche’ all’espletamento delle formalita’ di cancellazione delle trascrizioni dei pignoramenti e delle iscrizioni ipotecarie conseguenti al decreto di trasferimento pronunciato dal giudice dell’esecuzione ai sensi dell’articolo 586 (12);

12) alla formazione del progetto di distribuzione ed alla sua trasmissione al giudice dell’esecuzione che, dopo avervi apportato le eventuali variazioni, provvede ai sensi dell’articolo 596 (13);

13) ad ordinare alla banca o all’ufficio postale la restituzione delle cauzioni e di ogni altra somma direttamente versata mediante bonifico o deposito intestato alla procedura dagli offerenti non risultati aggiudicatari. La restituzione ha luogo nelle mani del depositante o mediante bonifico a favore degli stessi conti da cui sono pervenute le somme accreditate (13).
Nell’avviso di cui all’articolo 570 e’ specificato che tutte le attivita’, che, a norma degli articoli 571 e seguenti, devono essere compiute in cancelleria o davanti al giudice dell’esecuzione, o dal cancelliere o dal giudice dell’esecuzione, sono eseguite dal professionista delegato presso il suo studio ovvero nel luogo indicato nell’ordinanza di cui al primo comma. All’avviso si applica l’articolo 173-quater delle disposizioni di attuazione del presente codice.
Il professionista delegato provvede altresi’ alla redazione del verbale delle operazioni di vendita, che deve contenere le circostanze di luogo e di tempo nelle quali le stesse si svolgono, le generalita’ delle persone presenti, la descrizione delle attivita’ svolte, la dichiarazione dell’aggiudicazione provvisoria con l’identificazione dell’aggiudicatario.

Il verbale e’ sottoscritto esclusivamente dal professionista delegato ed allo stesso non deve essere allegata la procura speciale di cui all’articolo 579, secondo comma.
Se il prezzo non e’ stato versato nel termine, il professionista delegato ne da’ tempestivo avviso al giudice, trasmettendogli il fascicolo.
Avvenuto il versamento del prezzo con le modalita’ stabilite ai sensi degli articoli 574, 585 e 590, secondo comma, il professionista delegato predispone il decreto di trasferimento e trasmette senza indugio al giudice dell’esecuzione il fascicolo. Al decreto, se previsto dalla legge, deve essere allegato il certificato di destinazione urbanistica dell’immobile quale risultante dal fascicolo processuale. Il professionista delegato provvede alla trasmissione del fascicolo al giudice dell’esecuzione nel caso in cui non faccia luogo all’assegnazione o ad ulteriori incanti ai sensi dell’articolo 591. Contro il decreto previsto nel presente comma e’ proponibile l’opposizione di cui all’articolo 617.

 

Le somme versate dall’aggiudicatario sono depositate presso una banca o su un conto postale indicati dal giudice.

 

I provvedimenti di cui all’articolo 586 restano riservati al giudice dell’esecuzione in ogni caso di delega al professionista delle operazioni di vendita.

 

Il giudice dell’esecuzione, sentito l’interessato, dispone la revoca della delega delle operazioni di vendita se non vengono rispettati i termini e le direttive per lo svolgimento delle operazioni, salvo che il professionista delegato dimostri che il mancato rispetto dei termini o delle direttive sia dipeso da causa a lui non imputabile.


Commento

Ordinanza: [v. 134]; Circondario: [v. 810]; Incanto: [v. 576]; Aggiudicazione: [v. 629]; Assegnazione: [v. 505]; Trascrizione: [v. 111]; Iscrizione: [v. 567]; Progetto di distribuzione: [v. 596]; Cauzione: [v. 576]; Verbale: [v. 126]; Aggiudicatario: [v. 580]; Fascicolo: [v. 488]. Notaio: pubblico ufficiale cui la legge attribuisce il compito di ricevere atti, sia tra vivi che di ultima volontà, allo scopo di attribuire loro pubblica fede [v. 68].

 

(1) La novità sta nell’aver previsto espressamente e in maniera dettagliata il contenuto dell’ordinanza con la quale il g.e. delega le operazioni di vendita dell’immobile, con o senza incanto. Resta ferma la prevalenza accordata dal legislatore alla vendita senza incanto, anche nei casi di operazioni delegate [v. 569], tanto da rimarcare il carattere meramente eventuale dell’incanto nella stessa disposizione in commento.

 

(2)La previsione novellata nel 2005 prende atto della sostanziale obbligatorietà della nomina dell’esperto, in base a quanto si ricava dall’art. 569, c. 1 (mentre in passato ciò era rimesso ad una scelta discrezionale del giudice dell’esecuzione). Quanto al materiale di cui deve tener conto il professionista delegato nella determinazione del valore dell’immobile, si tratta di disposizione pleonastica in quanto appare di tutta evidenza che, anche in assenza di una specifica indicazione, il professionista (o il giudice) non possano prescindere dalle risultanze della relazione di stima redatta dall’esperto e dalle note eventualmente depositate dalle parti [v. att. 173ter], pur senza esserne assolutamente vincolati.

 

(3) Al professionista delegato viene ora demandata anche l’attività — ordinariamente spettante al cancelliere — di pubblicazione dell’avviso di vendita senza incanto ex art. 570 e dell’ordinanza che dispone la vendita con incanto ex art. 576.

 

(4) Ossia la deliberazione sull’offerta nella vendita senza incanto [v. 572], l’invito a una gara sull’offerta più alta nei casi di pluralità di offerenti nella vendita senza incanto [v. 573] e i provvedimenti relativi alla vendita con incanto [v. 574], attività tutte normalmente rimesse al giudice dell’esecuzione.

 

(5) L’incanto ha luogo presso lo studio del professionista delegato (quale risulta dalle indicazioni offerte al Consiglio dell’Ordine di appartenenza) oppure in diverso luogo autorizzato dal giudice dell’esecuzione.

 

(6) È la dichiarazione che il procuratore legale deve fare per indicare chi sia la persona da nominare: in mancanza l’aggiudicazione diviene definitiva al nome dell’avvocato stesso.

 

(7) L’art. 584 riguarda le offerte dopo l’incanto, mentre il c. 2 dell’art. 585 si occupa dell’ipotesi in cui l’immobile è stato aggiudicato a un creditore ipotecario

 

(8) Ove il prezzo non sia stato depositato dall’aggiudicatario nel termine stabilito [v. 587].

 

(9) Attività che normalmente spetterebbe al giudice dell’esecuzione ai sensi dell’art. 508.

 

(10) L’art. 586 individua il contenuto del decreto di trasferimento (descrizione dell’immobile, ordine di cancellazione di pignoramenti e ipoteche etc.).

 

(11) Nel formare il progetto di distribuzione, il delegato dovrà seguire le stesse modalità alle quali deve normalmente attenersi il giudice dell’esecuzione: graduatoria dei creditori, deposito in cancelleria e fissazione dell’udienza per la loro audizione.

 

(12)Viene regolata la restituzione delle somme depositate o accreditate presso istituti di credito (banca o ufficio postale). Oltre alle cauzioni, si fa riferimento anche a ogni altra somma direttamente versata alla procedura: in quest’ultimo caso la restituzione potrebbe ad esempio riguardare il debitore, ove residuassero somme in suo favore. La restituzione è effettuata nelle mani del depositante o tramite bonifico.



 
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