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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 622 cod. proc. civile: Opposizione della moglie del debitore

L’opposizione non può essere proposta dalla moglie convivente col debitore, relativamente ai beni mobili pignorati nella casa di lui, tranne che per i beni dotali o per i beni che essa provi, con atto di data certa, esserle appartenuti prima del matrimonio o esserle pervenuti per donazione o successione a causa di morte. (1)

(1) La Corte Cost. con sentenza 15 dicembre 1967, n. 143 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente articolo.


Giurisprudenza annotata

Opposizione della moglie del debitore.

 

 

  1. Incostituzionalità della norma.

In seguito alla sentenza della Corte costituzionale n. 143 del 15 dicembre 1967, la quale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 622 c.p.c., la moglie del debitore esecutato, con lo stesso convivente, per proporre opposizione al pignoramento eseguito sui beni mobili esistenti nella casa coniugale è soggetta, come qualsiasi altro terzo, alla disciplina di cui all’art. 621 c.p.c., e, pertanto, ha l’onere di provare documentalmente - essendo esclusa la prova per testimoni e per presunzioni - di avere acquistato la proprietà dei beni medesimi in data anteriore al pignoramento. Tale prova documentale può essere fornita anche con le fatture relative all’acquisto dei beni da parte della moglie, purché a termini degli artt. 2702 e 2704 c.c. risultino sottoscritte dal venditore, accettate dall’acquirente - opponente ed abbiano data certa anteriore al pignoramento. Cass. 6 giugno 1981, n. 3664.



 
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