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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 625 cod. proc. civile: Procedimento

Sull’istanza (1) per la sospensione del processo di cui all’articolo precedente (2), il giudice dell’esecuzione provvede con ordinanza, sentite le parti.

Nei casi urgenti, il giudice può disporre la sospensione con decreto, nel quale fissa l’udienza di comparizione delle parti. All’udienza provvede con ordinanza (3).


Commento

Sospensione: [v. Libro III, Titolo VI]; Giudice dell’esecuzione: [v. 484]; Ordinanza: [v. 134]; Decreto: [v. 135]

 

(1) L’istanza può avere la forma del ricorso oppure può essere presentata verbalmente all’udienza davanti al giudice dell’esecuzione competente nell’opposizione all’esecuzione già iniziata [v. 6152 ] ovvero nell’opposizione di terzo [v. 6192 ].

 

(2) Nonostante manchi una previsione espressa, si ritiene applicabile tale procedimento non solo alle ipotesi previste dall’articolo precedente, ma anche a quella dell’art. 615 [v. →] relativa all’opposizione al precetto.

 

(3) L’ordinanza con cui il G.E. concede o nega la sospensione dell’esecuzione è reclamabile ex art. 624 [v. →].


Giurisprudenza annotata

Procedimento.

 

 

  1. Decreto inaudita altera parte; 2. Rimedi.

 

 

  1. Decreto inaudita altera parte.

In tema di sospensione dell’esecuzione forzata, il decreto emesso in via di urgenza, ai sensi dell’art. 625, secondo comma, c.p.c., esaurisce la sua funzione con l’emanazione della successiva ordinanza pronunciata nel contraddittorio delle parti, i cui effetti è volto ad assicurare; conseguentemente, quando la suddetta ordinanza è emanata, viene meno l’interesse all’impugnazione del decreto suddetto. Cass. 29 gennaio 2010, n. 2042; conforme Cass. 9 luglio 2008, n. 18856.

 

In tema di sospensione dell'esecuzione forzata, il decreto emesso in via di urgenza, ai sensi dell'art. 625, comma 2, c.p.c., esaurisce la sua funzione con l'emanazione della successiva ordinanza pronunciata nel contraddittorio delle parti, i cui effetti è volto ad assicurare; conseguentemente, quando la suddetta ordinanza è emanata, viene meno l'interesse all'impugnazione del decreto suddetto.

Cassazione civile sez. III  29 gennaio 2010 n. 2042  

 

 

  1. Rimedi.
  2. Giurisprudenza sub art. 624.



 
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