Codice proc. civile Agg. il 28 gennaio 2015

Codice proc. civile Art. 662 cod. proc. civile: Mancata comparizione del locatore

Codice proc. civile Agg. il 28 gennaio 2015



Gli effetti dell’intimazione cessano, se il locatore non comparisce all’udienza fissata nell’atto di citazione.

Giurisprudenza annotata

Mancata comparizione del locatore.

 

 

  1. Applicazione della norma; 1.1. Desistenza del locatore.

 

 

  1. Applicazione della norma.

La mancata comparizione del locatore all’udienza fissata per la convalida (anche nel caso di rinvio d’ufficio ex artt. 168-bis c.p.c. e 82 disp. att. stesso codice) fa perdere alla intimazione tutti gli effetti di carattere processuale (salvi quelli sostanziali di impedire, ad esempio, la rinnovazione tacita del contratto) e, cioè, il venir meno della possibilità di divenire titolo esecutivo nonché l’altro effetto della possibile trasformazione del procedimento in un ordinario giudizio di cognizione, non potendo la citazione, contenuta nell’intimazione, conservare in tale caso il carattere di atto autonomo distinto. Pertanto, qualora all’udienza anzidetta non compaiano né il locatore né il conduttore, il giudice, ai sensi dell’art. 662 c.p.c. - norma speciale in deroga alla norma generale dell’art. 181 c.p.c. - deve dichiarare estinto il procedimento di convalida con la conseguenza che ove, invece, rinvii la causa ad altra udienza in cui, comparso il locatore, convalida la licenza (o lo sfratto), il provvedimento è nullo. Cass. 18 giugno 1988, n. 4171.

 

 

1.1. Desistenza del locatore.

Presupposto necessario della cessazione degli effetti processuali dell’intimazione di sfratto per morosità ai sensi dell’art. 662, c.p.c., è la mancata comparizione del locatore all’udienza fissata nell’atto di citazione e, pertanto, detta norma non è applicabile, qualora il locatore compaia a detta udienza, sia pure allo scopo di dare atto della propria desistenza, chiedendo che sia dichiarata cessata la materia del contendere, soprattutto nel caso in cui il conduttore abbia contestato l’inadempimento, proponendo domanda riconvenzionale nei confronti del locatore. Cass. 19 agosto 2003, n. 12117.



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