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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 666 cod. proc. civile: Contestazione sull’ammontare dei canoni

Se è intimato lo sfratto per mancato pagamento del canone, e il convenuto nega la propria morosità contestando l’ammontare della somma pretesa, il giudice può disporre con ordinanza il pagamento della somma non controversa e concedere all’uopo al convenuto un termine non superiore a venti giorni.

Se il conduttore non ottempera all’ordine di pagamento, il giudice convalida l’intimazione di sfratto e, nel caso previsto nell’articolo 658, pronuncia decreto ingiuntivo per il pagamento dei canoni.


Giurisprudenza annotata

Contestazione sull’ammontare dei canoni.

 

 

  1. Non contestazione della morosità; 1.1. Contestazione della morosità e sanatoria in ottemperanza dell’ordinanza di pagamento delle somme incontroverse.

 

 

  1. Non contestazione della morosità.

La non contestazione di parte della morosità e la conseguente concessione di termine ex art. 666 c.p.c. precludono, in caso di ottemperanza al termine medesimo, unicamente la convalida dello sfratto o l’emissione di ordinanza di rilascio, ma non impediscono, una volta radicatosi il giudizio a cognizione piena, di valutare la morosità «riconosciuta» ai fini della declaratoria di risoluzione per inadempimento, ove la stessa presenti (cosa che non necessariamente può avvenire: si pensi ad una morosità «parziale» di un solo canone) i requisiti di cui all’art. 5, l. n. 392 del 1978. Trib. Monza, 15 gennaio 2003; conforme Cass. 12 maggio 1993, n. 5414.

 

 

1.1. Contestazione della morosità e sanatoria in ottemperanza dell’ordinanza di pagamento delle somme incontroverse.

Nel corso della fase speciale del procedimento di sfratto per morosità, proposta opposizione ai sensi dell’art. 666 c.p.c. da parte dell’intimato, la sanatoria della morosità in ottemperanza dell’ordinanza relativa al pagamento delle somme incontroverse, impedisce la convalida dell’intimazione, senza escludere, nella successiva fase a cognizione ordinaria, la pronuncia di risoluzione del contratto di locazione per grave inadempimento del conduttore. La sanatoria della morosità, seppure con il versamento di importo inferiore rispetto alla misura intimata, equivale ad ammissione espressa del debito. Trib. Modena, 17 gennaio 2007.



 
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