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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 71 cod. proc. civile: Comunicazione degli atti processuali al pubblico ministero

Il giudice, davanti al quale è proposta una delle cause indicate nel primo comma dell’articolo precedente, ordina la comunicazione degli atti al pubblico ministero affinchè possa intervenire (1).

Lo stesso ordine il giudice può dare ogni volta che ravvisi uno dei casi previsti nell’ultimo comma dell’articolo precedente.


Commento

(1) L’ordine è solo di comunicazione, non anche di intervento, anche se ritenuto obbligatorio, essendo la ricorrenza dei presupposti sempre lasciata alla libera e responsabile valutazione del P.M. il quale, in quanto anch’egli magistrato, è soggetto soltanto alla legge.


Giurisprudenza annotata

  1. Comunicazione degli atti al P.M.

Al fine dell’osservanza delle norme che prevedono l’intervento obbligatorio del P.M. nel processo civile - come nel caso di procedimento per querela di falso - è sufficiente che al P.M. siano inviati gli atti del giudizio, ponendolo in condizione di intervenire, non sussistendo, in caso di omessa partecipazione, ulteriori oneri di comunicazione. Cass. 28 settembre 2006, n. 21065.

 

In tema d'intervento obbligatorio del p.m., la tardiva formulazione delle sue conclusioni, fuori udienza e senza che le parti abbiano potute conoscerle, non determina la violazione del contraddittorio, atteso che, ai fini della validità del procedimento, non è necessaria né la presenza alle udienze né la formulazione delle conclusioni da parte di un rappresentante di tale ufficio, che deve semplicemente essere informato, mediante l'invio degli atti, e posto in condizione di sviluppare l'attività ritenuta opportuna. Né, del resto, l'omessa partecipazione del p.m., che sia titolare solo del potere di intervento e non anche di quello di azione, non comporta la rimessione della causa, da parte del giudice del gravame, a quello di primo grado, ma solo la decisione nel merito dopo aver disposto il suo coinvolgimento. Rigetta, App. Ancona, 14/09/2012

Cassazione civile sez. I  21 maggio 2014 n. 11223

 

 

  1. Termini e modalità dell’intervento.

La concreta assunzione di conclusioni e la partecipazione ai singoli atti (per i quali non si richiede un formale avviso) rientrano nelle scelte discrezionali del P.M., al quale soltanto spetta altresì di eccepire o meno l’eventuale inefficacia degli atti compiuti prima della chiamata in causa. Cass. 3 febbraio 2001, n. 1537.

 

 

  1. Notificazione dell’impugnazione al P.M.

In tema di marchi di impresa, qualora il P.M. sia intervenuto nel giudizio di merito avente ad oggetto la contraffazione del marchio, la mancata notificazione del ricorso per cassazione anche nei suoi confronti non incide sull’ammissibilità del ricorso stesso, né rende necessaria l’integrazione del contraddittorio, in quanto, non essendogli attribuito il potere d’impugnazione, le sue funzioni vengono ad identificarsi con quelle che svolge il PG presso il giudice ad quem, e restano quindi assicurate dalla comunicazione o trasmissione degli atti a quest’ultimo. Cass. 2 luglio 2007, n. 14969.

 

 

  1. Ritardo o mancata comunicazione.

Nei casi di intervento obbligatorio del P.M., l’omessa notifica del ricorso per cassazione al P.G. presso la Corte d’appello non è causa di inammissibilità allorquando il provvedimento impugnato abbia accolto le richieste del P.G.; infatti, la notifica del ricorso è finalizzata a consentire l’esercizio dell’impugnazione e, siccome l’interesse ad impugnare - in ragione del quale avrebbe dovuto farsi luogo ad integrazione del contraddittorio - è costituito dalla soccombenza, l’omissione non comporta alcuna conseguenza nei confronti di tale organo, la cui domanda è stata interamente accolta dalla Corte territoriale. Cass. 5 marzo 2008, n. 5953.



 
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Commenti
30 Lug 2016 Giulia campisi

Nel decreto di un ricorso vecchio rito al Tm ex art.317 bis non ho riscontrato la nota “si comunichi al p M”
Poi c’è stato il decreto con comunicazione al pM
Ora temo che la controparte facendo reclamo possa eccepire che le comunicazioni al pM non erano regolari e non si capisce cosa accade in appello si parla di invio degli atti al pM e di nullità della dola sentenza .vorrei avere qualche chiarimento.e’possibile che la cancelleria abbia comunque trasmesso tutto come farà d’abitudine per tutti i ricorsi