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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 717 cod. proc. civile: Nomina del tutore e del curatore provvisorio

Il tutore o il curatore provvisorio di cui all’articolo precedente è nominato, anche d’ufficio, con decreto del giudice istruttore.

Finché non sia pronunciata la sentenza sulla domanda d’interdizione o d’inabilitazione, lo stesso giudice istruttore può revocare la nomina, anche d’ufficio.


Giurisprudenza annotata

Nomina del tutore e del curatore provvisorio.

 

 

  1. Potere di nomina; 2. Natura del provvedimento di nomina; 3. Straniero residente in Italia.

 

 

  1. Potere di nomina.

Spetta al tribunale, oltre che al g.i., la nomina del tutore provvisorio dell’incapace, in seno ad un procedimento d’interdizione per infermità mentale, nomina cui il collegio può provvedere con la sentenza che pronuncia l’interdizione, come si ricava, implicitamente ma certamente, dal disposto dell’art. 718 c.p.c., che attribuisce la legittimazione ad impugnare la sentenza che ha provveduto sulla domanda di interdizione anche al «tutore. nominato con la stessa sentenza». Trib. S. Maria Capua Vetere, 19 luglio 1996.

 

 

  1. Natura del provvedimento di nomina.

In tema di procedimento per la pronuncia di interdizione o inabilitazione, il decreto con il quale il giudice istruttore, a norma del combinato disposto degli art. 419, ultimo comma, c.c. e 717 c.p.c., nomina al convenuto un tutore o curatore provvisorio, non può considerarsi sostanzialmente sentenza, trattandosi di provvedimento interinale di carattere provvisorio, revocabile dallo stesso giudice che lo ha emesso e destinato a perdere efficacia con la pronuncia della sentenza che definisce il giudizio; ne consegue che avverso detto provvedimento non è ammissibile il ricorso per Cassazione ai sensi dell’art. 111 Cost. Cass. 12 marzo 1992, n. 3025.

 

 

  1. Straniero residente in Italia.

Il giudice italiano (nella specie: tribunale in composizione collegiale) può pronunciare l’interdizione di un cittadino albanese residente in Italia applicando la normativa vigente nell’ordinamento albanese ma non può provvedere contestualmente alla nomina del tutore essendo quest’ultima materia di competenza del giudice tutelare, ai sensi del disposto di cui agli art. 419, comma 3, 424, comma 3, c.c., 717, 718 c.p.c., dovendosi applicare al procedimento la legge italiana. Trib. Alessandria, 21 aprile 2010.



 
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