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Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
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Art. 727 cod. proc. civile: Pubblicazione della domanda

Il presidente del tribunale nomina un giudice a norma dell’articolo 723 e ordina che a cura del ricorrente la domanda, entro il termine che egli stesso fissa, sia inserita per estratto, due volte consecutive a distanza di dieci giorni, nella Gazzetta Ufficiale del Regno e in due giornali, con invito a chiunque abbia notizie dello scomparso di farle pervenire al tribunale entro sei mesi dall’ultima pubblicazione.

Se tutte le inserzioni non vengono eseguite entro il termine fissato, la domanda s’intende abbandonata.

Il presidente del tribunale può anche disporre altri mezzi di pubblicità.


Giurisprudenza annotata

Pubblicazione della domanda.

 

 

  1. Questioni di legittimità costituzionale; 2. Giurisdizione italiana.

 

 

  1. Questioni di legittimità costituzionale.

È manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 727, comma 5-bis, e 729 c.p.p., come modificati dagli artt. 12 e 13, l. 5 ottobre 2001, n. 367, nonché dell’art. 18 stessa legge, nella parte in cui stabiliscono l’inutilizzabilità degli atti acquisiti o trasmessi in violazione delle norme convenzionali di assistenza giudiziaria, riguardanti la trasmissione o l’acquisizione di documenti o di altri mezzi di prova a seguito di rogatoria e dispongono, in deroga al principio tempus regit actum, l’applicabilità delle nuove norme ai processi in corso, in riferimento agli artt. 3, 10 e 111 Cost. Corte cost., 20 giugno 2002, n. 315.

 

 

  1. Giurisdizione italiana.

Può farsi luogo a declaratoria di morte presunta di persone state titolari di cittadinanza straniera tutte le volte che, nell’ambito dell’ordinamento statuale italiano, si riscontrino situazioni in relazione alle quali l’accertamento dell’avvenuta morte si riveli produttivo di effetti giuridici in Italia. Trib. Roma, 24 giugno 1983.



 
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