Codice proc. civile Agg. il 28 gennaio 2015

Codice proc. civile Art. 772 cod. proc. civile: Avviso dell’inizio dell’inventario

Codice proc. civile Agg. il 28 gennaio 2015



L’ufficiale che procede all’inventario deve dare avviso, almeno tre giorni prima, alle persone indicate nell’articolo precedente del luogo, giorno e ora in cui darà inizio alle operazioni.
L’avviso non è necessario per le persone che non hanno residenza o non hanno eletto domicilio nella circoscrizione del tribunale, nella quale si procede all’inventario; ma in loro vece deve essere avvertito il notaio che, su istanza di chi ha chiesto l’inventario, è nominato con decreto dal giudice per rappresentarli.

Giurisprudenza annotata

Avviso dell’inizio dell’inventario.

 

 

  1. Requisiti dell’avviso; 2. Nomina del notaio; 3. Omissione dell’avviso e conseguenze.

 

 

  1. Requisiti dell’avviso.

La dichiarazione dell’erede di aver accettato l’eredità con beneficio di inventario, fatta nel giudizio di impugnazione del testamento, non equivale all’avviso dell’inizio delle operazioni di inventario, che l’erede deve dare a coloro che hanno diritto di assistere. Cass., 8 maggio 1979, n. 2617.

 

 

  1. Nomina del notaio.

La nomina di un notaio, invece dei soggetti indicati nel comma secondo dell’art. 773, ha lo scopo di evitare contestazioni successive al compimento dell’inventario, pertanto nessuno dei soggetti può disconoscere tale nomina, al fine di negare il carattere definitivo delle operazioni di inventario. App. Milano, 12 dicembre 1947.

 

 

  1. Omissione dell’avviso e conseguenze.

È nullo l’inventario che, in una eredità beneficiata, sia stato eseguito senza che uno degli eredi residenti fuori della circoscrizione del tribunale sia stato notiziato dell’inizio delle operazioni e senza che allo stesso sia stato nominato un notaro per rappresentarlo ai sensi dell’art. 772 c.p.c. Trib. Firenze, 2 luglio 1962.

 

L’avviso per l’inizio delle operazioni di inventario, comunicato al notaio nominato a rappresentare un legatario erroneamente ritenuto privo della residenza nella circoscrizione del tribunale non è valido a soddisfare l’obbligo della comunicazione personale al detto legatario che abbia invece residenza anagrafica nella circoscrizione, ma non comporta la nullità dell’inventario con la conseguente decadenza dal beneficio, perché dà soltanto il diritto a respingerne le risultanze, provocandone la rettifica ogni qual volta si riesca a dare prova delle proprie contrarie deduzioni. App. Roma, 23 febbraio 1982.



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