codice-proc-civile
Codice proc. civile agg.  al  28 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 97 cod. proc. civile: Responsabilità di più soccombenti

Se le parti soccombenti sono più, il giudice condanna ciascuna di esse alle spese e ai danni in proporzione del rispettivo interesse nella causa. Può anche pronunciare condanna solidale di tutte o di alcune tra esse, quando hanno interesse comune (1) (2).

Se la sentenza non statuisce sulla ripartizione delle spese e dei danni, questa si fa per quote uguali.


Commento

(1) L’interesse comune sussiste non solo quando vi è alla base un rapporto sostanziale unitario, solidale o indivisibile, dedotto in giudizio, ma si riscontra anche in presenza di un mero interesse processuale al provvedimento del giudice o semplicemente nell’ipotesi di eguaglianza delle questioni sollevate.

 

(2) Eventuali accordi interni di ripartizione delle spese tra i soccombenti non hanno alcuna efficacia verso il vincitore, potendo quest’ultimo agire per il rimborso nei confronti di ognuno di essi, solidalmente obbligati per l’intera somma.


Giurisprudenza annotata

  1. Condanna delle parti in proporzione dell’interesse nella causa.

Se nel giudizio civile per il risarcimento dei danni da incidente stradale la sentenza di condanna riguarda l’assicurato, a cui viene fatta risalire la responsabilità del sinistro, mentre viene riconosciuta l’ineccepibilità del comportamento dell’assicuratore di R.C.-auto quanto alla liquidazione del massimale di polizza, pur in presenza di più parti soccombenti, la norma di cui all’art. 97 c.p.c., impone una ripartizione del carico delle spese di giudizio in rapporto al rispettivo interesse in causa, non la loro condanna solidale. App. Milano, 15 dicembre 1989.

 

 

  1. Condanna solidale delle parti nel caso di interesse comune.

In ordine alla condanna in solido di più soccombenti alle spese del giudizio, il requisito dell’interesse comune, come imposto dall’art. 97, comma 2, c.p.c., non richiede la loro qualità di parti in un rapporto sostanziale indivisibile o solidale, potendo, invero, discendere anche da una mera convergenza di atteggiamenti difensivi, rispetto alle questioni oggetto di giudizio, ovvero da identità di interesse personale con riguardo al provvedimento richiesto al Giudice. Cass. 20 dicembre 2011, n. 27562.

 

La condanna in solido di più parti soccombenti al pagamento delle spese processuali non postula necessariamente una responsabilità solidale in ordine al rapporto o ai rapporti dedotti in giudizio, ma una comunanza di interessi tra le parti medesime, che può realizzarsi indipendentemente dai primi, o anche una divergenza di posizioni o strategie difensive, la cui sussistenza, ai fini della ripartizione delle spese o della condanna solidale, non può che essere apprezzata dal giudice di merito con una valutazione non censurabile, all’evidenza, in sede di legittimità. Cass. 28 novembre 2007, n. 24757; conforme Cass. 21 novembre 2006, n. 24680.

 

La condanna solidale al pagamento delle spese processuali nei confronti di più parti soccombenti può essere pronunciata non solo quando vi sia indivisibilità o solidarietà del rapporto sostanziale, ma pure nel caso in cui vi sia una comunanza di interessi la cui sussistenza, ai fini della ripartizione delle spese o della condanna solidale, non può che essere apprezzata dal giudice di merito con una valutazione non censurabile in sede di legittimità. Cass. 12 agosto 2011, n. 17281.

 

La condanna di più imputati al pagamento delle spese in favore della parte civile deve ritenersi regolata dall'art. 97 c.p.c. per cui ciascuno dei soccombenti è condannato in proporzione al rispettivo interesse nella causa, applicandosi, invece, la solidarietà nel solo caso di interesse comune.Cassazione penale sez. VI  16 aprile 2013 n. 18615  

 



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti