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Codice proc. penale agg.  al  16 Apr 2015
 
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Art. 107 cod. proc. penale: Non accettazione, rinuncia o revoca del difensore

1. Il difensore che non accetta l’incarico conferitogli o vi rinuncia ne da’ subito comunicazione all’autorità procedente e a chi lo ha nominato.

2. La non accettazione ha effetto dal momento in cui e’ comunicata all’autorità procedente.

3. La rinuncia non ha effetto finché la parte non risulti assistita da un nuovo difensore di fiducia o da un difensore di ufficio e non sia decorso il termine eventualmente concesso a norma dell’articolo 108.

4. La disposizione del comma 3 si applica anche nel caso di revoca.


Giurisprudenza annotata

Non accettazione, rinuncia o revoca del difensore

In tema di rinuncia al mandato, l'art. 107 c.p.p., non prevede che il giudice, informato della rinuncia, verifichi la effettiva regolarità della comunicazione inviata dal professionista al cliente, atteso che la rinuncia al mandato da parte del difensore opera immediatamente, con conseguente obbligo del giudice, cui sia pervenuta la notizia, di provvedere alla nomina di un difensore d'ufficio senza che abbia rilevanza la comunicazione alla parte; con riferimento al procedimento penale, infatti, non è previsto l'obbligo di previa comunicazione alla parte, non operando il disposto del l'art. 85 c.p.c., secondo cui non producono effetto la revoca o la rinuncia alla procura, sino a quando il difensore non sia sostituito dall'interessato.

Cassazione penale sez. I  19 luglio 2012 n. 33298  

 

La nomina del terzo difensore di fiducia da parte dell'imputato, in assenza di revoca espressa di almeno uno dei due già nominati, resta priva di efficacia, salvo che si tratti di nomina finalizzata alla proposizione di un atto di impugnazione, atteso che in questo caso essa comporta, in mancanza di contraria indicazione dell'imputato, la revoca delle precedenti nomine. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso il diritto del terzo difensore a ricevere la notificazione dell'avviso del decreto di fissazione dell'udienza del giudizio di appello). (Rigetta, App. Bologna, 21/06/2012 )

Cassazione penale sez. V  18 marzo 2014 n. 46462  

 

In tema di rinuncia al mandato, l'art. 107 c.p.p., non prevede che il giudice, informato della rinuncia, verifichi la effettiva regolarità della comunicazione inviata dal professionista al cliente, atteso che la rinuncia al mandato da parte del difensore opera immediatamente, con conseguente obbligo del giudice, cui sia pervenuta la notizia, di provvedere alla nomina di un difensore d'ufficio senza che abbia rilevanza la comunicazione alla parte; con riferimento al procedimento penale, infatti, non è previsto l'obbligo di previa comunicazione alla parte, non operando il disposto del l'art. 85 c.p.c., secondo cui non producono effetto la revoca o la rinuncia alla procura, sino a quando il difensore non sia sostituito dall'interessato.

Cassazione penale sez. I  19 luglio 2012 n. 33298  

 

È inammissibile il ricorso per cassazione presentato dal terzo difensore dell'imputato che abbia già provveduto ad impugnare la sentenza a mezzo di altri due difensori di fiducia, anche se uno di questi sia stato revocato prima della nomina del nuovo fiduciario e del deposito dell'atto di impugnazione redatto da quest'ultimo. Annulla in parte senza rinvio, App. Milano, 12/03/2012

Cassazione penale sez. V  04 luglio 2013 n. 51897  

 

La rinuncia e la revoca del mandato producono effetti solo dal momento in cui la parte è assistita da un nuovo difensore; la non accettazione del ministero difensivo, invece, ha effetti dal momento in cui è comunicata all'autorità procedente. La susseguente sostituzione con altro difensore impedisce il decorso del termine di decadenza ad impugnare con riferimento al primo legale, bensì comincia a ridecorrere proprio dalla data dell'intervenuta nomina del suo successore.

Cassazione penale sez. I  25 settembre 2012 n. 41963

 

In tema di rinuncia al mandato, l'art. 107 c.p.p., non prevede che il giudice, informato della rinuncia, verifichi la effettiva regolarità della comunicazione inviata dal professionista al cliente, atteso che la rinuncia al mandato da parte del difensore opera immediatamente, con conseguente obbligo del giudice, cui sia pervenuta la notizia, di provvedere alla nomina di un difensore d'ufficio senza che abbia rilevanza la comunicazione alla parte; con riferimento al procedimento penale, infatti, non è previsto l'obbligo di previa comunicazione alla parte, non operando il disposto del l'art. 85 c.p.c., secondo cui non producono effetto la revoca o la rinuncia alla procura, sino a quando il difensore non sia sostituito dall'interessato.

Cassazione penale sez. I  19 luglio 2012 n. 33298  

 

Nel caso in cui il difensore di fiducia che abbia ricevuto l'avviso per l'udienza rinunzi all'incarico prima della sua celebrazione, il giudice può provvedere alla nomina di un difensore d'ufficio all'udienza stessa, atteso che la suddetta rinunzia non ha effetto immediato, essendo il difensore di fiducia rinunciante ancora onerato della difesa dell'imputato fino all'intervento di tale nomina.

Cassazione penale sez. V  23 gennaio 2012 n. 14348  

 

La rinuncia al mandato da parte del difensore di fiducia al quale sia stato notificato l'avviso di udienza non ha effetto immediato, essendo il difensore di fiducia rinunciante ancora onerato della difesa dell'imputato fino alla nomina del difensore di ufficio o, eventualmente, di altro di fiducia.

Cassazione penale sez. V  23 gennaio 2012 n. 14348  

 

La nomina del terzo difensore di fiducia dell'imputato, in assenza di revoca espressa di almeno uno dei due già nominati, resta priva di efficacia, salvo che si tratti di nomina per la proposizione dell'atto di impugnazione la quale, in mancanza di contraria indicazione dell'imputato, comporta la revoca dei precedenti difensori. (In motivazione la Corte ha chiarito, con riguardo al caso del successivo conferimento di mandato speciale ad impugnare al terzo difensore, che qualora uno di quelli precedentemente nominati già abbia proposto impugnazione, questa conserva validità, mentre quando entrambi i patroni originariamente incaricati abbiano proposto gravame, quello del legale nominato all'uopo in eccedenza rimane inefficace, in quanto la facoltà di impugnazione legittimamente esercitata dai primi difensori ha consumato quella del terzo nominato). Annulla con rinvio, Trib. Bari sez. dist. Altamura, 10/06/2010

Cassazione penale sez. un.  15 dicembre 2011 n. 12164  

 

Al difensore di fiducia, regolarmente nominato che non abbia svolto alcuna attività nel corso del giudizio, deve essere comunque riconosciuto il diritto di ricevere, almeno per tutti i giudizi di merito, la notifica degli atti destinati alla difesa, salvo che gli sia espressamente revocato il mandato ovvero sia sostituito da altro difensore, giacché non è prevista da alcuna norma la revoca tacita dell'incarico.

Cassazione penale sez. I  29 novembre 2011 n. 47303  

 

A garanzia del principio di continuità della difesa, che si riflette anche nel principio di effettività della stessa, l'intervento del sostituto del difensore ha natura episodica ed è quindi consentito nei soli casi di impedimento temporaneo del difensore di fiducia o di quello di ufficio. Pertanto, quando l'impedimento del difensore ha carattere definitivo, come nel caso di rinunzia al mandato, se l'imputato non provvede alla nomina di un difensore di fiducia, il giudice ha l'obbligo di nominare un difensore d'ufficio, pena la sanzione di nullità assoluta ed insanabile nei casi in cui ne è obbligatoria la presenza.

Cassazione penale sez. V  17 gennaio 2011 n. 13660  

 

La rinuncia al mandato difensivo da parte del difensore di fiducia non fa venir meno l'efficacia dell'elezione di domicilio presso il suo studio eseguita dall'imputato, se essa non viene espressamente revocata. (Fattispecie relativa a notificazione dell'estratto di sentenza contumaciale al difensore domiciliatario che aveva rinunciato al mandato, comunicando di non avere più alcun contatto con il cliente).

Cassazione penale sez. I  11 febbraio 2010 n. 8116  



 
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