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Codice proc. penale agg.  al  16 Apr 2015
 
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Art. 122 cod. proc. penale: Procura speciale per determinati atti

1. Quando la legge consente che un atto sia compiuto per mezzo di un procuratore speciale, la procura deve, a pena di inammissibilità, essere rilasciata per atto pubblico o scrittura privata autenticata e deve contenere, oltre alle indicazioni richieste specificamente dalla legge, la determinazione dell’oggetto per cui e’ conferita e dei fatti ai quali si riferisce. Se la procura e’ rilasciata per scrittura privata al difensore, la sottoscrizione può essere autenticata dal difensore medesimo. La procura e’ unita agli atti. ((111))

2. Per le pubbliche amministrazioni e’ sufficiente che la procura sia sottoscritta dal dirigente dell’ufficio nella circoscrizione in cui si procede e sia munita del sigillo dell’ufficio.

3. Non e’ ammessa alcuna ratifica degli atti compiuti nell’interesse altrui senza procura speciale nei casi in cui questa e’ richiesta dalla legge.

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AGGIORNAMENTO (111)

La L. 16 dicembre 1999, n. 479, come modificata dal D.L. 7 aprile 2000, n. 82, convertito con modificazioni dalla L. 5 giugno 2000, n. 144, ha disposto (con l’art. 13, comma 4) che ” La deposizione di cui al comma 3 si applica anche alle procure conferite prima della data di entrata in vigore della presente legge.”


Giurisprudenza annotata

Procura speciale

La procura ex art. 100 c.p.p., mira a conferire un valido mandato defensionale della parte rappresentata, onde far valere in giudizio la pretesa di detta parte, la procura di cui agli art. 76 e 122 c.p.p., tende ad attribuire al procuratore la capacità di essere soggetto del rapporto processuale, al fine di promuovere l’istanza risarcitoria in nome e per conto del danneggiato e, a tale riguardo, evidenzia che colui che sostiene di essere danneggiato dal reato, vale a dire il titolare del diritto al risarcimento e alle restituzioni, quale legittimato ad “causam”, può esercitare l’azione civile nel processo penale mediante la costituzione di parte civile, a mente dell’art. 76 c.p.p., personalmente (se persona giuridica tramite il rappresentante legale, se persona fisica non avente il libero esercizio dei diritti secondo le modalità indicate nell’art. 77 c.p.p., che rimanda al c.p.c.) o a mezzo di procuratore speciale ad atti ex art. 122 c.p.p..

Tribunale La Spezia  27 settembre 2014

 

La querela può essere sporta personalmente o a mezzo di procuratore speciale, quest’ultimo deve essere investito nel rispetto delle formalità richieste dall’art. 122 c.p.p., ossia la procura che, a pena di inammissibilità, deve essere rilasciata per atto pubblico o scrittura privata autenticata.

Tribunale Perugia  26 agosto 2014 n. 1457  

 

In tema di querela, è consentito a norma dell'art. 37 disp. att. cod. proc. pen. che la procura speciale possa essere rilasciata dall'amministratore delegato di una società in via preventiva per la eventualità in cui si verifichino i presupposti per il compimento dell'atto al quale la procura si riferisce; l'art. 37 disp. att. cod. proc. pen. testualmente dispone: "La procura speciale prevista dall'articolo 122 c.p.p. può essere rilasciata anche preventivamente, per l'eventualità in cui si verifichino i presupposti per il compimento dell'atto al quale la procura si riferisce". Indubbia è l'applicabilità della norma citata all'ipotesi di procura speciale finalizzata alla presentazione della querela in nome e per conto del mandante, atteso che anche in tal caso l'istituto di riferimento è quello disciplinato dall'art. 122 c.p.p..

Cassazione penale sez. II  09 maggio 2014 n. 33223

 

In tema di impugnazione della parte civile, la presunzione di conferimento del mandato alle liti per un solo grado di giudizio può essere superata da una diversa manifestazione di volontà, che deve emergere dal mandato difensivo previsto dall'art. 100 c.p.p. e non può essere desunta né dal contenuto delle procure previste dagli art. 76 e 122 c.p.p., né da circostanze esterne come la annotazione in calce all'atto di appello - sottoscritto dal difensore non legittimato - di una "conferma" del suo contenuto, con contestuale conferimento di "procura speciale" per l'impugnazione, non essendo previsto dalle disposizioni regolatrici della materia il potere della parte sostanziale di ratificare l'operato del difensore non legittimato. (Annulla in parte senza rinvio, App. Palermo, 19/12/2012 )

Cassazione penale sez. III  30 aprile 2014 n. 26467  

 

In tema di diritto di difesa, e segnatamente di garanzia della difesa tecnica, l'atto recante il titolo di «nomina di difensore di fiducia» vale anche quale conferimento di procura speciale per determinati atti, ove lo stesso contenga i requisiti degli artt. 100 e 122 c.p.p.. In tal caso, infatti, è sufficiente che l'atto riporti, oltre alle indicazioni richieste specificamente dalla legge, la determinazione dell'oggetto per cui la procura è conferita e dei fatti ai quali si riferisce. Ciò in quanto, per verificare la natura di un atto processuale, non è sufficiente attestarsi sul titolo dell'atto, occorrendo esaminarne il contenuto effettivo, in base al generale principio della prevalenza della sostanza sulla forma nella identificazione dell'atto.

Cassazione penale sez. III  20 marzo 2014 n. 15961  

 

I soggetti portatori di interesse esclusivamente civilistico, nell'ambito del processo penale, non possono stare in giudizio personalmente, in quanto necessitano, ai sensi dell'art. 100 c.p.p., del patrocinio di un difensore all'uopo nominato, a cui è stata conferita una procura speciale, che, ai sensi del comma 3 si presume attribuita per un solo grado di giudizio, salvo che la parte non abbia espresso nell'atto una diversa volontà. Tale procura, che ricalca quella prevista dall'art. 83 c.p.c., si differenzia, invece, da quella prevista dall'art. 122 c.p.p. che viene conferita al procuratore solo per il compimento di determinati atti. Invero, con la prima viene attribuito al difensore lo ius postulandi, mentre con la seconda il difensore assume esso stesso anche la capacità di essere il soggetto del rapporto processuale.

Cassazione penale sez. VI  11 febbraio 2014 n. 21898

 

La domanda di riparazione per ingiusta detenzione, costituendo atto personale della parte che l'abbia indebitamente sofferta, può essere proposta soltanto da questa personalmente o dal soggetto munito della procura speciale prevista dall'art. 122 c.p.p., da intendersi quale atto concettualmente distinto dal mero mandato di rappresentanza e difesa in giudizio. (Nel caso di specie, la Corte ha escluso la legittimazione del difensore, nominato con un mandato a margine del ricorso che non conteneva uno specifico riferimento alla volontà della parte di trasferire il potere di esercitare l'azione riparatoria "de qua"). (Rigetta, App. Napoli, 12/04/2012 )

Cassazione penale sez. IV  14 gennaio 2014 n. 7372  

 

Ai fini di proporre impugnazione in sede di riesame avverso il decreto di sequestro preventivo non è richiesto, anche nell'interesse del soggetto terzo sequestrato, il rilascio di alcuna procura speciale resa con le forma dell'art. 122 c.p.p., essendo sufficiente quanto disciplinato e richiesto dall'art.100 c.p.p..

Cassazione penale sez. VI  12 dicembre 2013 n. 2899

 

La procura speciale di cui il difensore del terzo interessato deve essere munito per proporre ritualmente istanza di riesame avverso il decreto di sequestro preventivo non è riconducibile all'istituto previsto dall'art. 122 c.p.p. riguardante il compimento di singoli atti, ma - secondo le indicazioni desumibili dall'art. 83 c.p.c., sul quale l'art. 100 c.p.p. è stato modellato - deve essere intesa come mandato per il singolo giudizio, con la conseguenza che è sufficiente, ai fini della sua validità, l'indicazione del procedimento interessato e la volontà di nominare il difensore per tale procedimento. (Conf. N. 2901/14, non mass.) Annulla con rinvio, Trib. lib. Catanzaro, 25/07/2013

Cassazione penale sez. VI  12 dicembre 2013 n. 2899  

 

In tema di riesame avverso il decreto di sequestro preventivo la procura speciale, di cui deve essere munito il difensore del terzo interessato a pena di inammissibilità a norma dell'art. 100 c.p.p., deve contenere la chiara manifestazione di volontà di affidare ad un determinato professionista l'incarico di svolgere le difese necessarie alla tutela delle proprie ragioni in quella specifica procedura, senza che sia necessaria l'adozione di formule sacramentali. (In motivazione, la Corte ha evidenziato che la procura speciale ex art. 100 c.p.p. si differenzia da quella prevista dall'art. 122 c.p.p., in quanto quest'ultima ha la funzione di attribuire al procuratore la capacità di essere soggetto del rapporto processuale, mentre la prima ha riguardo al conferimento di un mandato defensionale della parte rappresentata). Annulla con rinvio, Trib. lib. Catanzaro, 25/07/2013

Cassazione penale sez. VI  12 dicembre 2013 n. 1286  



 
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